Russia, l'accusa chiede 6 anni per il blogger anti Putin

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Alexei Navalny è accusato di appropriazione indebita per aver organizzato nel 2009 una compravendita di legname sotto costo. Candidato alle elezioni per il sindaco di Mosca, avrebbe annunciato l'intenzione di sfidare Putin alle presidenziali del 2018

Sei anni per il blogger anti Putin. E' la richiesta di colpevolezza avanzata dalla pubblica accusa al tribunale di Kirov per Alexei Navalny, sotto processo per appropriazione indebita, in un caso che per i difensori dei diritti umani e l'opposizione russa è "politicamente motivato". Navalny, che prima dalle colonne del suo spazio in rete e poi dalle piazze di Mosca ha guidato il movimento di protesta popolare (FOTO), è in lizza per la poltrona di sindaco della capitale con il partito RPR-PARNAS (Partito della Libertà Popolare) alle elezioni che si terranno il prossimo 8 settembre. Poco prima di venire incriminato, inoltre, avrebbe annunciato l'intenzione di candidarsi a capo di Stato. La sentenza è attesa per il 18 luglio.

"6 anni di reclusione e una multa di un milione di rubli" (25mila euro, ndr) ha scritto lo stesso Navalny su Twitter nell'annunciare la richiesta a suo carico.


Navalny è accusato di aver organizzato una compravendita di legname sotto costo, quando era consulente del governatore di Kirov, Nikita Belikh, nel 2009. Secondo l'accusa, i danni all'impresa pubblica Kirovles ammonterebbero a 16 milioni di rubli (500.000 euro). Il procuratore Serghei Bogdanov ha sostenuto che la colpevolezza dell'imputato è stata provata dal materiale studiato in aula e dai testimoni e che, data la natura del crimine e il pericolo sociale che implica, la pena può essere scontata solo in carcere.

Navalny: mi daranno 5-6 anni - "Non sono stupito dalla richiesta del procuratore, non ci si poteva aspettare altro, penso che mi daranno 5 o 6 anni" ha detto ai cronisti il blogger sceso in politica. Quello a suo carico, sostiene,  è un processo "politicamente motivato", con un uso "strumentale" delle intercettazioni e senza "nessuna prova", tranne le accuse "false" e "interessate" di un dirigente pubblico che voleva evitare guai con la giustizia. Navalny ha definito "assurde" le richieste dell'accusa e "ancora più assurde" le altre inchieste pendenti contro di lui, in tutto tre. Il blogger, che è anche avvocato, ha ricordato che la sua attività di consulente del governatore di Kirov era gratis e che tutte le operazioni finanziarie legate alla vicenda oggetto del processo sono "trasparenti": "Dove sono finiti i soldi di cui mi sarei appropriato?", ha detto, chiedendo infine di essere assolto.

Un'eventuale condanna terrebbe l'oppositore in cella sino a dopo le presidenziali del 2018 e gli impedirebbe anche di correre alle elezioni comunali di Mosca.

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