Egitto, inizia il dopo Morsi: Mansour giura

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L'esercito prende il potere. Il governo affidato ad interim al presidente della Corte costituzionale. Trattenuti i leader dei Fratelli Musulmani. Festa e scontri nel Paese: almeno 14 vittime. Obama: "Ritorni subito la democrazia"

Dopo il colpo di stato con cui mercoledì 3 luglio le forze armate hanno deposto
Mohamed Morsi
, l'Egitto prova a voltare pagina. Il nuovo presidente ad interim, Adli Mansour, ha giurato e si è insediato anche alla guida della Corte Costituzionale. Presto sarà nominato inoltre il premier transitorio, con ogni probabilità l'ex numero uno dell'Aiea Mohamed ElBaradei, neo-leader dell'opposizione unificata. Nel Paese, però, la tensione resta alta. Nella notte tra il 3 e il 4 luglio, migliaia di persone hanno festeggiato per l'inizio di una nuova (FOTO) era, ma si sono verificati anche scontri violenti tra sostenitori e oppositori di Morsi, con un bilancio di almeno 14 vittime. Preoccupata l'Onu; Obama sospende gli aiuti militari e chiede il ritorno, subito, alla democrazia e lo stop alle violenze. Dall'Egitto arriva anche la denuncia dell'Ong americana per i Diritti Human Rights Watch, secondo cui si sarebbero verificati un centinaio di aggressioni contro le donne, molte delle quali finite in stupri, in piazza Tahrir e dintorni, durante questi ultimi giorni di proteste.
Nel Paese si è anche scatenata la caccia agli islamisti più vicini a Morsi. Per l'ex presidente e altri 8 fedelissimi sarebbe stato disposto il divieto di espatrio; per loro l'accusa è di insulti alla magistratura. E sono almeno 300 i mandati di cattura spiccati a carico di esponenti dei Fratelli Musulmani, tra cui il loro leader Mohamed Badie e il suo vice, Khairat el-Shater, in origine preferito a Morsi come candidato alle presidenziali del giugno 2012 che l'ormai ex capo dello Stato avrebbe poi vinto. Il successore di Morsi ha comunque voluto inaugurare il proprio mandato con un gesto distensivo: nel suo discorso Mansour ha definito i Fratelli Musulmani "parte integrante del popolo egiziano" e li ha "invitati a partecipare alla costruzione della Nazione".

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