Datagate, Obama a Merkel: considero le vostre preoccupazioni

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Colloquio telefonico tra il presidente Usa e la cancelliera tedesca: "Avvio del dialogo sulla raccolta (di informazioni) di intelligence" e intesa su inizio negoziati sul libero scambio. Le Monde: anche la Francia ha il suo "sistema Prism"

A due settimane dal faccia a faccia a Berlino, prima che scoppiasse lo scandalo dell'Nsagate, Barack Obama e Angela Merkel hanno avuto una conversazione telefonica sul controverso piano di spionaggio americano attraverso intercettazioni segrete che avrebbero colpito, stando a l'ex agente della National Security Agency Edward Snowden, anche l'Europa: la telefonata è stata per il presidente degli Stati Uniti un primo passo sulla via di un riavvicinamento agli interlocutori del Vecchio Continente. "Obama ha rassicurato la cancelliera Merkel circa il fatto che gli Stati Uniti prendono sul serio le preoccupazioni degli alleati e partner europei", recita un comunicato della Casa Bianca. I due leader hanno inoltre concordato per i prossimi giorni una riunione bilaterale tra esperti di sicurezza, così da poter esaminare a fondo la vicenda e le sue molteplici implicazioni. Intanto il sito di Le Monde rivela che anche la Francia avrebbe un suo sistema simile a Prism (il servizio di SkyTG24).

Obama-Merkel, avvio negoziati su libero scambio - Il prossimo viaggio di una delegazione di rappresentanti dell'amministrazione tedesca a Washington sarà dunque occasione di uno scambio su questi temi, ha fatto sapere la cancelleria. Obama e Merkel si sono inoltre detti favorevoli a che un gruppo di esperti americani e dell'Unione Europea inizino i loro lavori l'8 luglio sul tema dei programmi di sorveglianza. I due leader hanno anche ribadito l'interesse all'avvio dei negoziati sul libero commercio fra Ue e Usa previsti per l'8 luglio.

Le Monde: anche in Francia un sistema Prism - Intesa, questa, che arriva il giorno dopo le parole del presidente francese Hollande che ha suggerito l'interruzione del dialogo per il trattato sul libero commercio. Ma proprio dalla Francia è arrivata la rivelazione del sito di Le Monde secondo cui anche Parigi avrebbe un sistema di sorveglianza simile al Prism.
Funzionerebbe attraverso la Direzione generale della Sicurezza esterna, Dgse, che raccoglierebbe sistematicamente i segnali elettromagnetici emessi da computer o telefoni in Francia, così come i flussi emessi verso l'estero. Di fatto si tratterebbe di un controllo a tutto campo su e-mail, sms, chiamate telefoniche ma anche sugli account Facebook e Twitter, a livello di metadati ovvero identità, collocazione geografica di mittente e destinatario e altri elementi tecnici. I metadati verrebbero poi 'stoccati' in un grande database della direzione. Una pratica di cui tutti i politici sarebbero al corrente, con la regola ferrea del segreto. Di fatto la legge francese vieta le intercettazioni dei messaggi ma non lo stoccaggio dei dati tecnici, ma il limite è molto sottile.

Morales torna in Bolivia - Intanto, dopo diciassette ore di volo e due scali tecnici per fare rifornimento di carburante, alle Canarie e in Brasile, è finalmente rientrato in patria l'aereo del presidente della Bolivia, Evo Morales, reduce da quello che egli stesso aveva definito un "sequestro di tredici ore" all'aeroporto di Vienna, dove era stato costretto a fermarsi, proveniente da Mosca, dopo che Italia, Francia e Portogallo gli avevano negato il permesso di sorvolo e di atterraggio, nel sospetto che a bordo potesse esservi anche la 'talpa' dell'Nsagate, Edward Snowden, risultato poi invece del tutto assente. "Alcuni Paesi in Europa debbono liberare se stessi dall'impero degli Stati Uniti", ha commentato Morales scendendo dal velivolo all'aeroporto della Paz.
E sul caso interviene anche la Russia, che critica Francia, Spagna e Portogallo per aver chiuso lo spazio aereo al volo del presidente boliviano e ha invitato la comunità internazionale "a rispettare rigorosamente i principi internazionali" e "la sovranità di qualsiasi paese".

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