Egitto, destituito Morsi. Sospesa la costituzione

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L'esercito ha presentato la sua road map. Nuovo capo dello stato ad interim sarà il presidente della Corte Costituzionale. Una commissione dovrà riformare la carta fondamentale. Annunciate elezioni a breve

E' il giorno della svolta in Egitto. Mohamed Morsi non è più il presidente dalle 19 di mercoledì 3 luglio e la costituzione è stata sospesa. I militari hanno preso il potere, dando al presidente della Corte Costituzionale, Adli Monsour, la presidenza della repubblica ad interim.  La Corte costituzionale definirà una nuova legge elettorale per elezioni anticipate, presidenziali e parlamentari che, stando a quanto affermato dall'esercito, dovrebbero svolgersi entro breve. Il potere esecutivo sarà affidato a un govero tecnico.

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Scaduto alle 16.30 l'ultimatum dei militari a Morsi, i blindati dell'esercito, che già avevano circondato la sede della tv pubblica, si sono dispiegati per le principali vie del Cairo, presidiando i palazzi del potere e tenendo separati i manifestanti anti-governativi da quelli fedeli a Morsi. Per tutta la giornata si sono rincorse voci sul destino del presidente, finché in serata il giornale di Stato Aharm ha dato la notizia che i militari avevano comunicato a Morsi che non era più presidente. Alla notizia è esplosa la gioia dei manifestanti anti governativi.
Negli ultimi giorni, in seguito alle proteste popolari, si sono dimessi il premier Hisham Qandil e sei ministri, tra cui il responsabile degli Esteri, oltre a diversi portavoce.
E' grave anche il bilancio delle vittime. Negli scontri all'università del Cairo sono morte almeno 18 persone, che si vanno ad aggiungere ai 20 morti causati dagli scontri dello scorso fine settimana.

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