Nozze gay, via libera in California: pronunciato il primo sì

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La Corte d’appello ha dato attuazione alle indicazioni della Corte suprema Usa, che ha dichiarato incostituzionale l’unione solo tra uomo e donna. Riprendono così i matrimoni tra coppie omosessuali sospesi dal 2008. In un’ora celebrata la prima cerimonia

In California è ripresa la celebrazione dei matrimoni fra coppie omosessuali dopo che a sorpresa la Corte d'appello ha dato attuazione nel giro di 48 ore alle indicazioni della Corte suprema Usa, mettendo fine alla sospensione delle nozze gay in vigore dal 2008. Proprio le due donne che avevano sollevato il caso davanti alla Corte suprema, Kristin Perry e la sua fidanzata Sandy Stier, sono state le prime a sposarsi nel municipio di San Francisco, appena un'ora dopo il via libera del tribunale. A fare da paggetto il figlio diciottenne della coppia

Mercoledì 26 giugno la Corte suprema aveva stabilito che il matrimonio non è solo fra uomo e donna e che i diritti federali vanno estesi anche alle coppie omosessuali, definendo di fatto "incostituzionale" il Defense of Marriage Act, la cosiddetta Proposition 8 che aveva proibito le nozze gay in California. La Corte suprema aveva deferito la decisione sulla legge californiana al tribunale statale del Golden State che l'aveva già bocciata e che ora l'ha definitivamente annullata. "I gay e le lesbiche hanno aspettato a lungo per questo giorno e per il loro diritto fondamentale a sposarsi. Finalmente il loro amore è legittimo e legale come gli altri", ha commentato il procuratore generale della California, Kamal D. Harris. Il presidente americano Barack Obama aveva accolto la svolta sulle nozze gay come una "vittoria per la democrazia".

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