Datagate, Snowden ha chiesto asilo politico all'Ecuador

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L'ex collaboratore dell'Nsa si trova a Mosca. Ad aspettarlo, diplomatici di Quito. Ira degli Usa che chiedono l'estradizione del giovane accusato di spionaggio, ma la Russia si sarebbe rifiutata

Edward Snowden ha lasciato Hong Kong ed è arrivato a Mosca. L'ex-analista dei servizi segreti americani, che ha denunciato le loro presunte attività illegali, ha poi chiesto asilo politico all'Ecuador. Questo, quanto ha annunciato su Twitter il ministro degli Esteri di Quito, Ricardo Patino.


L'Ecuador è lo stesso Stato che da un anno garantisce asilo nella sua ambasciata a Londra al fondatore di Wikileaks, Julian Assange. E sono stati proprio gli attivisti del sito web anti-segretezza ad aver aiutato Snowden, accusato di spionaggio e furto di proprietà del governo, a lasciare Hong Kong per avere asilo politico "in un paese democratico".


Giallo sul volo per Cuba - Snowden secondo alcune fonti avrebbe potuto raggiungere il paese sudamericano passando per Cuba con un volo in patenza alle 12, ma le autorità dell'Avana non confermano il passaggio e l'agenzia russa Interfax, citando fonti della compagnia Aeroflot, ha escluso la sua presenza sul volo indicato.

Gli Usa annullano il passaporto di Snowden -
Gli Usa in ogni caso non intendono arrendersi alla 'fuga' del giovane accusato di spionaggio e rinunciare alla sua estradizione. Il dipartimento di Stato, riferiscono fonti ufficiali, ha infatti annullato la validità del passaporto di Edward Snowden. Senza un passaporto valido, salvo che non gliene venga assegnato un altro da un altro Paese, in teoria non potrebbe proseguire il suo viaggio. "Ha tradito la fiducia che avevamo in lui. Quello che ha rivelato ha causato danni significativi e irreversibili al nostro paese e ai nostri alleati" ha dichiarato il capo della National Security Agency (Nsa), Keith Alexander, all'emittente Abc. Poi ha ammesso: "Chiaramente il sistema non ha funzionato come avrebbe dovuto. Metteremo in atto misure che ci consentiranno di sorvegliare i nostri amministratori di sistema, quello che fanno e le informazioni che acquisiscono".

Governo Hong Kong: "Nessuna base legale per fermare Snowden" - La notizia della partenza di Snowden da Hong Kong era stata data in un primo momento da un quotidiano molto vicino al governo di Pechino, il Ta Kung Pao. In seguito, era arrivata la conferma da parte del South China Morning Post, che nei giorni scorsi ha intervistato per due volte Snowden, arrivato nell’ex colonia britannica il 20 maggio.
Le autorità di Hong Kong hanno poi precisato che non vi erano le basi legali per impedire a Edward Snowden di lasciare il territorio di Hong Kong. I documenti forniti dal governo americano "non ottemperavano pienamente ai requisiti imposti dalle leggi di Hong Kong". "Dovendo ancora ricevere informazioni sufficienti ad evadere la richiesta di un mandato di arresto provvisorio, non esiste una base legale per impedire al signor Snowden di lasciare Hong Kong".

No di Mosca all'estradizione - Anche le autorità russe si sono rifiutate di consegnare Snowden agli Stati Uniti. . "Non ha commesso crimini sul territorio russo, e le forze di sicurezza non dispongono di ordini di arresto nei suoi confronti emessi dall'Interpol", hanno dichiarato non meglio precisate "fonti" riservate addentro alla vicenda citate dalle agenzie di stampa. "Non ci sono basi per arrestare questo passeggero in transito", hanno aggiunto.

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