G8, Letta: manterremo impegni con Ue. Lavoro, Obama alleato

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Bozza finale del vertice in Irlanda del Nord: priorità a crescita, lavoro e lotta all'evasione. Accordo sui paradisi fiscali: scambio dati sarà automatico e globale. Cameron: "Su Siria divergenze, ma tutti vogliono la fine del conflitto". IL LIVE BLOGGING

"Siamo un Paese serio, non siamo più osservati speciali, abbiamo i numeri a posto" (VIDEO). Dal G8 di Lough Erne (il live blogging della prima e della seconda giornata) il presidente del Consiglio Enrico Letta trae la "carica positiva" per poter continuare nelle sue battaglie anche a Bruxelles. Il prossimo appuntamento è il Consiglio europeo: "Il tema lavoro è in rampa di lancio", ora occorre "solo concretezza", visto che anche da Angela Merkel è arrivata una "forte attenzione" sul tema della disoccupazione giovanile. Il presidente del Consiglio rimarca come sia stato Barack Obama a fare "sponda"
sulla questione che sta a cuore all'Italia, del resto "le relazioni tra Italia e Stati Uniti sono fortissime", dal G8 e in particolare dal presidente americano è giunta una "spinta
alle politiche del governo".

Comunicato finale del summit del G8 - Si è così conclusa una due giorni di "grandi intese" (come l'ha definita Letta) che ha approvato un documento di 10 punti, un vero e proprio vademecum per "dare linfa" all'economia, alla crescita e al lavoro che passa soprattutto per la lotta all'evasione ed ai paradisi fiscali, impegnando i leader a lavorare sullo "scambio automatico di informazioni fiscali". "Da questo G8 è venuta fuori, e verrà reiterata al G20, una pressione che ormai darà risultati senza ritorno sul tema della lotta ai paradisi fiscali" ha assicurato il premier Enrico Letta alla conferenza stampa finale del vertice (VIDEO). Nel campo della politica estera, invece, c'è la condanna per l'uso di armi chimiche in Siria, ma sul futuro del paese le posizioni dei grandi restano distanti.

Il nodo Siria - Gli otto grandi della terra hanno inoltre deciso di non fare alcun riferimento al destino del presidente siriano Bashar al-Assad nel comunicato finale del vertice, in cui chiedono la fine dello spargimento di sangue e colloqui di pace il prima possibile. "Restiamo impegnati nel raggiungere una soluzione politica alla crisi, basata su una visione di una Siria inclusiva e democratica", si legge nel documento. "Sosteniamo fortemente la decisione di tenere il prima possibile la conferenza di Ginevra sulla Siria",  continua la nota che non menziona Assad. I leader del G8 chiedono inoltre alle autorità siriane e all'opposizione di impegnarsi per distruggere tutte le organizzazioni affiliate ad al Qaeda.

Prospettive di pace in Afghanistan -  Infine, dal G-8 di Lough Erne arriva anche un annuncio a sorpresa dal parte dell'amministrazione Obama: presto alti funzionari Usa e una delegazione di talebani si siederanno gli uni di fronte agli altri ad un tavolo a Doha, in Qatar, per parlare di pace. "Il negoziato è l'unica strada per la pace - ha detto Obama -  ma si tratta comunque di una strada lunga e accidentata".

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