Occupy Gezi, Erdogan incontra i manifestanti: stop ai lavori

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Il premier ha detto che il governo rispetterà la decisione del Tribunale, che prevede la sospensione della demolizione del parco di Istanbul, in attesa dell’appello. Soddisfatti i manifestanti: “Atteggiamento positivo al quale reagiremo positivamente”

Il governo di Ankara rispetterà la decisione del Tribunale che prevede la sospensione dei lavori per la demolizione del Gezi Park a Istanbul per la costruzione di un centro commerciale. Lo ha reso noto il portavoce del partito al governo Akp, Huseyin Celik, dopo il vertice di quattro ore nella notte tra giovedì e venerdì 14 giugno tra il primo ministro Recep Tayyip Erdogan e una delegazione di 16 rappresentanti dei manifestanti tra cui membri della “Piattaforma Taksim” e otto artisti che hanno espresso il loro sostegno alla protesta.

Ipotesi referendum su Gezi Park
- Facendo riferimento a una sentenza del Tribunale sulla sospensione del progetto che il governo aveva previsto per il Gezi Park, Celik ha detto che se non verrà accolto l'appello presentato dal governo l'area sarà mantenuta a parco. Nel caso in cui il progetto venisse invece approvato in appello, il governo terrà un referendum sul destino di Gezi Park. "La Turchia è uno stato di diritto. E' impossibile che il ramo esecutivo compia un atto illecito. C'è una decisione della Corte e il governo si deve adeguare", ha detto Celik, precisando che il parco non sarà toccato fino all'ulteriore pronunciamento del Tribunale. Durante il vertice si è anche discusso dell'uso sproporzionato della forza da parte della polizia turca contro i manifestanti.

“Chi ha commesso reati sarà punito” - "Hanno chiesto sensibilità su questo argomento. Se verrà provato (che un ufficiale, ndr) ha commesso un reato, sarà punito come prevede la legge", ha dichiarato Celik. Durante un incontro con la stampa, il portavoce dell'Akp ha anche ribadito l'appello ai manifestanti ad abbandonare la protesta a Gezi Park. "Mi rivolgo ai  giovani che fanno parte del movimento ambientalista. Tornate nei vostri caldi letti a casa", ha detto.

Soddisfatti i manifestanti - Gli esponenti della "Piattaforma Taksim" hanno espresso la loro soddisfazione per l'impegno del governo. "E' un atteggiamento positivo al quale noi reagiremo positivamente", ha detto il segretario Tayfun Kahraman.
Intanto per venerdì 14 giugno è prevista una cerimonia di commemorazione delle vittime della protesta, cinque finora quelle confermate dalle autorità. Per quanto riguarda la decisione di abbandonare la protesta di piazza, i manifestanti lasceranno che ognuno decida come crede. "Tutto è iniziato per la sensibilità rispetto al parco. Le persone sensibili decideranno in proprio, così come da sole hanno deciso di intervenire dopo le violenze" della polizia sui manifestanti, ha detto Eyup Muhcu della Piattaforma Taksim.

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