Papa Francesco ai mafiosi: "Convertitevi a Dio"

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Il Pontefice ricorda Don Puglisi, beatificato il 25 maggio: "La criminalità voleva sconfiggerlo uccidendolo. Invece ha vinto lui". In mattinata la visita al quartiere Prima Porta di Roma: "La realtà si capisce meglio non dal centro ma dalle periferie"

"Preghiamo che il Signore converta il cuore di queste persone. Non possono fare questo. Preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio". Papa Francesco ha scelto il giorno dopo quello della beatificazione di Pino Puglisi per pronunciare, alla fine dell'Angelus, parole analoghe a quelle gridate da Giovanni Paolo II il 9 maggio 1993 nella Valle dei Templi di Agrigento. Denunciando una "civiltà contraria, la civiltà della morte" l'allora Pontefice parlò direttamente ai mafiosi: "Nel nome di Cristo, mi rivolgo ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!".

Papa Francesco: "Ha vinto don Puglisi"
- Affacciandosi su piazza San Pietro al rientro dalla sua prima visita in una parrocchia romana, Papa Francesco ha voluto aspettare la conclusione della preghiera dell'Angelus e ha dato la benedizione. Poi ha ricordato che "ieri a Palermo è stato proclamato beato don Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia nel 1993". Don Puglisi - ha aggiunto - è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo - ha aggiunto - li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà pero è lui che ha vinto, con Cristo risorto".

"Preghiamo perché si convertano" - "Io penso - ha aggiunto a braccio - a tanti dolori di uomini e donne, anche bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che sfruttano loro facendogli fare il lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali, dietro di questi sfruttamenti, di queste schiavitù, ci sono mafie, ma preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone, non possono fare questo, non possono fare i nostri fratelli schiavi, dobbiamo pregare il Signore, preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio". "Lodiamo Dio - ha detto riprendendo il testo scritto su don Puglisi - per la sua luminosa testimonianza e facciamo tesoro del suo esempio".

In mattinata ha visitato una parrocchia in periferia - "La realtà si capisce meglio non dal centro, ma dalle periferie", aveva detto papa Francesco al mattino visitando la sua prima parrocchia romana, i Santi Zaccaria e Elisabetta, alla estrema periferia nord (quartiere Prima Porta), dove ha amministrato la prima comunione a 16 bimbi e improvvisato per tutti una omelia botta e risposta su Maria che ci insegna a capire Dio, e su cosa sia la Trinità. "Cari fratelli e sorelle questa mattina - ha voluto raccontare all'Angelus - ho fatto la mia prima visita in una parrocchia della diocesi di Roma. Ringrazio il Signore e vi chiedo di pregare per il mio servizio pastorale a questa chiesa che ha la missione di presiedere alla carità universale".

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