Kabul, grave l'italiana ferita: ha ustioni su tutto il corpo

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Si chiama Barbara De Anna la funzionaria dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) colpita nell'attentato. Fiorentina di 40 anni ha una lunga esperienza all'Onu. E' in Afghanistan dal 2010

Si chiama Barbara De Anna la funzionaria italiana dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) rimasta gravemente ferita nell'attacco di venerdì 24 maggio a Kabul. La donna ha riportato ustioni di secondo grado sul 90% del corpo e le sue condizioni restano gravi. Dopo essere stata stabilizzata nell'ospedale di Emergency è stata accolta nella struttura militare di Baghram. Nella mattinata di sabato 25 maggio è stata trasferita in Germania. Fiorentina, 40 anni e una lunga esperienza all'Onu, la De Anna è in Afghanistan dal 2010, prima ad Herat e dal 2011 a Kabul (lo speciale sull'Afghanistan).

4 morti e 14 feriti nell'attacco - Secondo quanto riferisce la polizia, l'attacco del commando di talebani nel quartiere di Shar-e-Naw della capitale afghana ha un bilancio finale di quattro morti e 14 feriti. In un comunicato si precisa che "quattro persone (un agente, due guardie di sicurezza e un bambino di sei anni) sono morte e altre 14, fra cui cinque stranieri, sono rimaste ferite".

1500 vittime dei talebani in 5 mesi -  L'attentato a Kabul del 24 maggio e quello del  20, in cui ha perso la vita, fra gli altri, il capo del consiglio provinciale di Baghlan, sono gli ultimi esempi delle azioni dei talebani che hanno come principale vittima la popolazione civile (immagini dal fronte). Lo ha assicurato il comandante della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato), generale Joseph F. Dunford. In un comunicato si indica inoltre che secondo i calcoli della stessa Isaf, "dall'1 gennaio al 20 maggio di quest'anno gli insorti si sono resi responsabili del ferimento o la morte di quasi 1.500 civili afghani"
"Gli insorti e i loro dirigenti - ha sottolineato Dunford - dicono bugie quando sostengono di voler evitare le vittime civili". Nel loro annuncio dell'offensiva di primavera, ha aggiunto l'alto ufficiale, "hanno ribadito questo concetto, in un tentativo cinico di imbrogliare gli afghani, ma quanto accade sul terreno è una realtà completamente differente. I talebani sono direttamente responsabili per la maggior parte dei civili morti" nel Paese.

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