Attacco a Kabul, ferita una funzionaria italiana

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La donna, ricoverata in un ospedale di Emergency, ha riportato ustioni su quasi tutto il corpo per le esplosioni avvenute nella capitale, rivendicate dai talebani e costate la vita a diverse persone. Lavora in un'organizzazione internazionale

Kabul sotto attacco: un gruppo di miliziani talebani ha lanciato un'imponente offensiva nel centro della capitale, impegnando le forze di sicurezza in uno scontro a fuoco. Nell'attacco degli estremisti islamici al distretto di Borj-e Sharahah, dove si trova un ospedale di Emergency, la sede dell'Appf (Afghan Public Protection Force) e quella di diverse organizzazioni internazionali, è rimasta ferita anche una funzionaria italiana, le cui condizioni sono critiche. La donna è una dipendente dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Ha riportato ustioni molto serie su quasi tutto il corpo in seguito all'esplosione di tre granate. La missione dell'Onu di assistenza all'Afghanistan (Unama) a Kabul ha reso noto che l'attacco avrebbe causato morti e numerosi feriti, fra cui quattro dipendenti di organismi internazionali.

Nel mirino dei talebani, che hanno rivendicato l'azione per bocca del loro portavoce Zabiullah Mujahid, ci sarebbe una guesthouse per stranieri, frequentata anche da "membri della Cia che fanno formazione ai servizi segreti afghani". A dare il via all'offensiva nel centro di Kabul nel primo pomeriggio del 24 maggio è stata l'esplosione di un'autobomba. Un gruppo di mujahedin è quindi entrato in azione, prendendo possesso di un edificio dal quale ha cominciato a sparare e lanciare granate. Secondo il portavoce della polizia, Hashmat Stanikzai, sono "sei o sette" gli assalitori coinvolti. Di questi, ha aggiunto il capo delle forze dell'ordine Ayoub Salangi, "due sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e altri due sono ancora al secondo piano e combattono".

Il 27 aprile scorso, i talebani avevano annunciato l'inizio dell'offensiva di primavera, aprendo un periodo cruciale per le forze di sicurezza locali che stanno prendendo il controllo sul terreno della lotta ai miliziani. L'attacco odierno dei miliziani islamici nel centro di Kabul è arrivato meno di dieci giorni dopo il sanguinoso attentato kamikaze contro un convoglio Isaf nella capitale, che il 16 maggio scorso è costato la vita a sei americani e nove afghani, tra cui due bambini. Il 9 marzo l'esplosione di una bicicletta bomba davanti al Ministero della Difesa fece 9 morti mentre era in corso la visita del capo del Pentagono Chuck Hagel.

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