Londra, identificati i killer. Cameron: "Tradito l'Islam"

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"Non cederemo al terrorismo" ha detto il premier britannico. I due presunti assassini sarebbero nati e cresciuti in Gran Bretagna e sarebbero cristiani convertiti. Uno ha origini nigeriane

Si chiamava Drummer Lee Rigby, aveva 25 anni ed era padre di un bambino di due anni. E' questa l'identità del soldato del secondo battaglione del Royal Regiment of fusiliers assalito a colpi di machete a Londra, nel quartiere di Woolwich. Gli autori dell'attacco sarebbero due giovani nati e cresciuti in Gran Bretagna in ambienti cristiani e poi convertiti all'Islam. Erano già noti agli 007 inglesi; avrebbero agito per vendicarsi delle guerre nei Paesi musulmani.
L'episodio, avvenuto a circa un mese dalle bombe alla maratona di Boston, è il primo in Gran Bretagna dopo gli attentati di Londra in cui nel 2005 morirono 52 persone. Il premier David Cameron ha interrotto una visita in Francia per tornare a Londra e presiedere a una riunione d'emergenza sulla sicurezza nazionale:  "Non ci arrenderemo mai al terrorismo" ha dichiarato al Paese.

I due attentatori sarebbero britannici - Uno dei presunti attentatori è stato identificato dai media inglesi come Michael Olumide Adebolajo. Sarebbe lui l'uomo che appare in un filmato con le mani insanguinate e fa proclami jihadisti. Nato in Inghilterra nel dicembre 1984 da una famiglia nigeriana, ha compiuto tutti gli studi in Gran Bretagna: "Andava a scuola in autobus, giocava a calcio, sembrava avere molti amici", scrive il Guardian. Si sarebbe convertito nel 2001 per aderire alla jihad cambiando il nome con quello di Mujaahid, "guerriero". Secondo quanto affermato da alcuni abitanti del quartiere londinese Woolwich, teatro dell'omicidio, Adebolajo era solito distribuire volantini radicali contro le truppe britanniche impiegate in Afghanistan e Iraq. Si hanno invece ancora poche informazioni sull'altro presunto attentatore. Secondo quanto riferisce la Bbc si chiama Michael Adebowale. Ha 22 anni ed è di Greenwich, zona sudest di Londra.
Sempre secondo una fonte del network britannico, l'anno scorso uno dei presunti omicidi sarebbe stato intercettato dalla polizia mentre lasciava il Paese.
Al momento i due ritenuti responsabili della morte del soldato 25enne sono entrambi ricoverati in due diversi ospedali di Londra, vigilati dalla polizia. Scotland Yard ha inoltre arrestato un uomo e una donna di 29 anni perché sospettati di concorso in omicidio.

Cameron: "Attacco alla Gran Bretagna e tradimento all'Islam" - A Londra, intanto, l'allerta è alta, con 1.200 poliziotti in servizio in più per far fronte al pericolo di altri attentati. "Non ci arrenderemo mai al terrorismo" ha detto il premier britannico David Cameron, intervenuto sull'attacco contro il soldato britannico. "Non vi è assolutamente alcuna giustificazione per questi attacchi, la cui responsabilità ricade sugli individui che li commettono", ha aggiunto il premier, sottolineando come si sia trattato di "un attacco alla Gran Bretagna ma anche di un tradimento dell'Islam, e delle comunità di musulmani che tanto danno a questo paese" e ricordando come "nulla nell'Islam giustifichi questo atto veramente spaventoso".
Cameron ha promesso che saranno studiate tutte le misure per difendere la popolazione ma, ha aggiunto, "la migliore risposta è tornare alla normalità". Dopo l'attacco a Londra, però ci sono state proteste di gruppi di estrema destra. Due uomini sono stati arrestati per attacchi contro moschee.

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