L'Iran torna a minacciare Israele: possibile liberare Golan

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Il vice capo di Stato maggiore intervistato dalla tv degli Hezbollah: "La liberazione delle Alture occupate da Tel Aviv non è impossibile. Nei prossimi mesi momenti cruciali, potremmo vedere la nascita di una nuova Siria"

L'Iran, principale alleato del regime siriano e degli Hezbollah libanesi, è tornato a minacciare Israele affermando che "la liberazione delle Alture del Golan non è impossibile". A dare l'annuncio è stato il vice capo di Stato maggiore iraniano, generale Massud Jazayeri, alla tv al Manar degli stessi Hezbollah.

"Nei prossimi mesi momenti cruciali" - "Da un punto di vista militare non è impossibile liberare il Golan", ha ribadito il vicecapo di Stato maggiore iraniano il generale Massud Jazayeri, interpellato dalla tv.
"Nei prossimi mesi potremmo assistere a mutamenti cruciali e potremmo vedere la nascita di una nuova Siria", ha detto Jazayeri.
"La nuova Siria - ha proseguito - lancerà una resistenza contro il nemico (Israele) e porterà un messaggio di stabilità ai Paesi della regione".

L'occupazione di Israele nel 1967 - L'altopiano siriano è stato occupato da Israele nel 1967 ma dopo la guerra del 1973 a Damasco non si sono più impegnati militarmente per riconquistare la terra irredenta. Per salvare il regime siriano alle prese con una rivolta interna, l'Iran e il suo alleato Hezbollah hanno rilanciato di recente la retorica della "liberazione del Golan".

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