Il Papa: troppi vivono nella precarietà con effetti funesti

1' di lettura

Il Pontefice interviene su crisi e temi sociali esortando "i dirigenti delle realtà finanziarie a prendere in considerazione l'etica e la solidarietà". Poi fa un richiamo ai fedeli: "No ai cattolici da salotto"

"Va riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste". Lo afferma Papa Francesco (lo speciale sul Pontificato) in un discorso rivolto ad alcuni ambasciatori che hanno presentato le lettere credenziali. "La paura e la disperazione - ha denunciato - prendono i cuori di numerose persone, anche nei paesi cosiddetti ricchi, la gioia di vivere va diminuendo, l'indecenza e la violenza sono in aumento, la povertà diventa più evidente". Il "denaro" è diventato un "idolo", aggiunge il Pontefice. "Ideologie promuovono la autonomia assoluta dei mercati e speculazione finanziaria". C'è una "tirannia invisibile, a volte virtuale" delle leggi del mercato afferma Papa Bergoglio, che chiede "una riforma finanziaria" e aiuto ai poveri.

Per uscire dalla crisi serve riforma finanziaria ed etica - Un richiamo preciso, quello del Pontefice, nel suo primo importante discorso su crisi e temi sociali. "La crisi mondiale che tocca la finanza e l'economia sembra mettere in luce le loro deformità e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l'uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo". Mentre "l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale".
Bergoglio aggiunge che "il Papa ama tutti, ricchi e poveri; ma ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo". E aggiunge: "Il Papa esorta i dirigenti delle realtà finanziarie a prendere in considerazione l'etica e la solidarietà". E "la Chiesa, da parte sua, lavora sempre per lo sviluppo integrale di ogni persona".

No ai cristiani da salotto - In precedenza, in occasione della Messa a Santa Marta, Bergoglio aveva inoltre puntato il dito contro i "cristiani da salotto", "educati", ma senza "fervore apostolico", invitando a chiedere allo Spirito Santo "che ci dia la grazia di dare fastidio alle cose che sono troppo tranquille nella Chiesa; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali".
"Non possiamo  essere cristiani part-time. Cerchiamo di vivere la nostra fede in ogni momento, ogni giorno". Questo il tweet pubblicato dall'account @Pontifex.


Leggi tutto