Cleveland, Castro è il padre della bimba di 6 anni

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Il test del Dna conferma che la piccola, trovata nella casa di Seymour Avenue con le tre ragazze tenute sotto sequestro per 10 anni, è figlia di Amanda e del sequestratore. La Procura chiederà la pena di morte per il 52enne

L'esito del test del Dna ha confermato che Ariel Castro è il padre della bimba di 6 anni, figlia di Amanda Berry, la 27enne tenuta sotto sequestro per 10 anni insieme ad altre due ragazze, e ritrovata nella casa di Seymour Avenue a Cleveland. Il 52 enne portoricano è stato incriminato per sequestro di persona e stupro ed è stata richiesta dal giudice una cauzione di 8 milioni di dollari, due per ogni capo di accusa. La pubblica accusa chiederà per Castro la pena di morte, come è previsto dalla legge dell'Ohio, che prevede "l'esecuzione capitale per i criminali più depravati che commettono omicidio aggravato nel corso di un rapimento". Sono stati invece rilasciati i fratelli di Ariel Castro Pedro e Onil.

La Procura chiederà la pena di morte -
"Cercherò di ottenere la pena di morte contro Ariel Castro per il rapimento e per aver provocato diverse interruzioni di gravidanza" alle ragazze. Lo ha affermato in conferenza stampa il procuratore della contea di Cuyahoga Timothy McGinty incaricato della pubblica accusa contro il 52enne ex conducente di scuolabus di origini portoricane. "La pena capitale - ha spiegato il procuratore - deve essere riservata a quei crimini che sono veramente gli esempi della peggiore condotta umana. La realtà è che abbiamo ancora tra di noi criminali brutali che non hanno rispetto per la legge o per la vita umana e la legge dell'Ohio prevede la pena di morte per coloro che commettono crimini aggravati durante un rapimento". Il riferimento è soprattutto alle prove di maltrattamento delle ragazze e alle gravidanze interrotte a causa di malnutrizione.
Castro è stato dunque formalmente accusato di 7 capi di imputazione: 4 per sequestro e tre per stupro in relazione al rapimento di Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight. Uno dei capi di imputazione per sequestro riguarda la piccola di sei anni.

Rilasciati i fratelli di Castro - Sono stati invece rilasciati i fratelli di Ariel Castro Pedro e Onil. I due, che non erano stati incriminati, si trovano adesso in una località sconosciuta ai media, ha riferito Huffington Post. Erano stati arrestati lunedì scorso insieme all'ex autista di scuolabus, ma la polizia di Cleveland aveva successivamente spiegato di "non aver trovato alcun elemento per concludere che Onil e Pedro Castro siano coinvolti o sapessero qualcosa delle donne tenute prigioniere dal fratello".

Michelle rifiuta di vedere i familiari -  E mentre due delle vittime, Amanda Berry e Gina DeJesus sono tornate a case dalla famiglia (FOTO), Michelle Knight, la maggiore, quella
che fu sequestrata per prima non ha ancora incontrato né la madre né la nonna: non le vuole vicino, perché loro credevano che fosse scappata e lei si è sentita abbandonata. Michelle adesso sta relativamente bene, ma ha bisogno di maggiori cure rispetto alle sue due compagne di sventura, in particolare per i cinque aborti cui la costrinse il loro aguzzino.
Ormai 32enne, quando fu catturata da Castro nel 2002 aveva poco più di 20 anni ed era già una ragazza-madre. Aveva appena perso una causa con i servizi sociali per la custodia del figlioletto, che di anni ne aveva 3 o 4.
La nonna e la madre di Michelle pensavano fosse morta: per questo motivo, a differenza dei parenti di Amanda Berry e Gina DeJesus, non organizzarono mai veglie per lei.

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