Siria, Internet torna alla normalità dopo il blackout

Grafico sul traffico internet in Siria rilasciato da Akamai.
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Il paese mediorientale è scomparso dalla rete globale per quasi una giornata. Un "malfunzionamento tecnico" secondo l'agenzia di stato, che però non convince gli attivisti per le libertà digitali. E non è il primo caso...

Diciannove ore e mezza di blackout totale. Niente email e servizi bancari, niente siti web del governo o universitari, azzerato persino il traffico dati sui cellulari. Per la quarta volta negli ultimi 12 mesi, la Siria è del tutto scomparsa da Internet. E tutto ciò è accaduto nel bel mezzo di un conflitto che dura ormai da 785 giorni e che ha trovato nella rete un altro terreno di scontro tra le forze governative e i ribelli.
L'agenzia di stato SANA si è subito affrettata a spiegare che si è trattato di un "malfunzionamento nei cavi in fibra ottica" e che la "riparazione ha richiesto molti sforzi". 

Diversi servizi di monitoraggio del traffico online hanno monitorato il blackout e il lento ritorno alla normalità, come si può vedere nei grafici che seguono.





Tra le prime compagnie a segnalare il "guasto" c'è stata Google, che nel suo Rapporto sulla Trasparenza ha tenuto traccia  di come i propri servizi siano diventati del tutto inaccessibili, per poi tornare raggiungibili dopo circa 20 ore (qui è possibile visualizzare il traffico di Google in Siria in tempo reale).

Nonostante le rassicurazioni del governo, diversi attivisti temono che dietro il presunto "guasto" ci sia la volontà di oscurare le voci dell'opposizione durante nuove operazioni militari. E' questa la tesi sostenuta da Syrian Observatory for Human Rights, organizzazione britannica che monitora la violazione dei diritti umani in Siria.
"Temiamo che questo blackout costituisca un tentativo volontario di silenziare le comunicazioni online per nascondere i gravi eventi che attualmente si stanno consumando in Siria", ha dichiarato invece l'Electronic Frontier Foundation, organizzazione statunitense che lotta per i diritti digitali.

I precedenti
- Già in passato il governo siriano ha oscurato internet in occasione di momenti delicati. E' successo lo scorso gennaio, quando molti quartieri di Damasco sono stati disconnessi per "motivi di sicurezza". Lo stesso era accaduto a fine novembre 2012, a Luglio 2012 e a Giugno 2011. Nel suo report sulla trasparenza, Google riporta altri eventi precedenti relativi ai propri servizi, tra i quali il più noto è il blocco di YouTube tornato attivo nel 2011 dopo circa tre anni di blackout.

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