Usa, ritrovate vive tre donne rapite dieci anni fa

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Amanda Berry, Gina De Jesus e Michelle Knight erano scomparse a Cleveland, in circostanze e tempi diversi, quando erano poco più che adolescenti. Si trovavano nella stessa casa. Una di loro è riuscita a scappare e a dare l'allarme. Tre arresti. FOTO

Amanda Berry era stata vista l'ultima volta nel 2003, il giorno prima di compiere 17 anni, in una strada di Cleveland, in Ohio. Gina De Jesus aveva 14 anni quando è scomparsa, quasi un anno dopo, nel 2004. Infine Michele Knight, svanita nel nulla nel 2002, quando aveva 19 anni, sempre nella stessa zona della città.
Poi, per 10 lunghissimi anni il silenzio. Di loro nessuna traccia. Fino a ieri, 6 maggio 2013, quando sono state trovate sane e salve, rinchiuse tutte assieme in una casa in legno bianco, sempre a Cleveland, di proprietà di Ariel Castro, 52 anni, un anonimo ex autista di Scuola Bus senza alcun precedente penale.

La svolta è arrivata il maggio nel tardi pomeriggio, quando Amanda ha cominciato a urlare, tentando di sfondare la porta. Poco lontano un vicino si è accorto di lei. E' Charles Ramsey, che ha subito ha pensato a un caso di violenza domestica. Ha cercato di sfondare la porta a calci, riuscendo ad aprire una piccola fessura laterale grande abbastanza da far uscire la ragazza e la sua piccola figlia di sei anni. Con il cellulare di Ramsey, Amanda ha contattato il 911, il numero riservato negli Stati Uniti alle chiamate di emergenza. "Aiutatemi!", ha urlato nella cornetta. "Sono Amanda Berry. Sono stata sequestrata e data per dispersa per dieci anni, ma sono qui. E adesso sono libera!".

La telefonata di Amanda Berry alla polizia

Libere anche Gina DeJesus, scomparsa nel 2004 quando era una quattordicenne e tornava a casa da scuola, e Michelle Knight, svanita quasi ventenne già nel 2001. Sono state dimesse dall'ospedale: stanno tutte bene e hanno raggiunto le rispettive famiglie.

Il tweet della polizia di Cleveland

Subito arrestato grazie alle indicazioni di Amanda il presunto rapitore: Ariel Castro, ispanico, 52 anni, autista di scuolabus. Poco dopo sono finiti in manette anche due suoi fratelli, di 50 e 54 anni, per sospetta complicità. Resta da capire come sia potuto accadere che nessuno si sia accorto di nulla. Il vicino di casa che ha aiutato le tre a evadere dal loro aguzzino, Charles Ramsey, ha raccontato che era stato più volte a casa dell'ispanico, "a fare il barbecue e ballare la salsa", senza sospettare di nulla. Un altro vicino, Juan Perez, ha descritto Castro come una persona "affabile", con buone relazioni con i vicini, che dava spesso passaggi ai bambini del vicinato sul suo fuoristrada. Ha dell'incredibile poi il fatto che il figlio di uno dei tre fratelli arrestati, Ariel 'Anthony' Castro, aspirante reporter, nel 2004 scrisse un articolo su una delle tre giovani, Gina DeJesus, un paio di mesi dopo la scomparsa dell'allora quattordicenne: era il compito in classe alla scuola di giornalismo e riusci' persino a intervistare la madre di Gina.

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