Siria: nuove stragi. Raid israeliano su carico per Hezbollah

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Secondo alcuni testimoni, il regime di Assad avrebbe fatto oltre 100 morti nella regione di Banias. Sull'attacco compiuto dallo Stato ebraico contro un rifornimento di armi per il gruppo sciita, Obama commenta: "Israele ha il diritto di difendersi"

Più di cento cadaveri di giovani, donne, bambini. Nella regione costiera siriana di Banias, secondo testimonianze non verificabili in maniera indipendente a causa della restrizione ai media imposte dal regime siriano, le milizie fedeli al presidente Bashar al Assad hanno compiuto l'ennesimo massacro a sfondo confessionale. E mentre centinaia di famiglie hanno tentato di fuggire da Banias in direzione di Tartus verso sud, gli Stati Uniti si dicono "inorriditi" e l'Italia, tramite la Farnesina, ha espresso una condanna del crimine, giudicando "intollerabile" la spirale di violenza in atto nel Paese.

La giornata si era aperta con la notizia, prima riferita da media americani e poi confermata da fonti anonime israeliane, di un raid aereo dello Stato ebraico in territorio siriano, presumibilmente - come già accaduto nei mesi scorsi - contro un carico di armi destinate agli Hezbollah libanesi.
In proposito, il presidente americano Barack Obama ha fatto sapere che ritiene Israele abbia il diritto di proteggersi di fronte a un rifornimento di armi della Siria agli Hezbollah libanesi ma senza confermare il raid israeliano.

Del "massacro" di Banias si parlava già venerdì sera, quando erano giunte non confermate le prime notizie del ritrovamento di alcuni corpi nel sobborgo di Ras an Nabaa, alle porte meridionali della cittadina a maggioranza sunnita. Come gli altri porti della costa, anche Banias è a maggioranza sunnita, con enclavi cristiane, ma circondata da un oceano di località alawite. Da questi villaggi provengono i miliziani filo-regime. Gli alawiti sono una branca dello sciismo a cui appartengono gli Asad e gli altri clan al potere in Siria da mezzo secolo.

I comitati di coordinamento locali hanno finora contato 102 corpi ritrovati a Ras an Nabaa. Alcuni ammucchiati in un sottoscala di un edificio parzialmente distrutto. Ci sono corpi carbonizzati, altri bruciati solo in parte, come quello di una bimba di appena un anno. Altri corpi sono stati ripresi a terra con segni di fori di arma fa fuoco sul corpo e sul capo. Altri ancora nelle loro case. Una giovane ragazza è stata immortalata accovacciata vicino al letto, con le braccia a proteggere la testa e le ginocchia strette al petto nel disperato tentativo di salvarsi. Sul dorso e sul fianco sono visibili due fori di arma da fuoco. La tv di Stato siriana non ha parlato esplicitamente di quanto accaduto a Ras an Nabaa ma si è limitata a dire, citando degli abitanti di Baniyas, che "un'operazione anti-terrorismo è stata compiuta con successo", che "la zona è ora bonificata" e che "la vita è tornata alla normalità grazie all'intervento del valoroso esercito siriano".

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