Corte Strasburgo: illegale la detenzione di Iulia Timoshenko

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Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo, l'ex premier ucraina è stata "detenuta in modo arbitrario", in particolare prima della condanna. La figlia: "Primo passo verso la piena riabilitazione politica e l'immediato rilascio"

La detenzione dell'ex primo ministro ucraino, Yulia Timoshenko, è illegale. Lo ha stabilito la Corte per i diritti umani di Strasburgo. L'ex premier ucraina Yulia Timoshenko, 53 anni, è stata condannata nel 2011 a sette anni di carcere per abuso di potere in relazione all'accordo per il nuovo prezzo del  gas sancito con la Russia due anni prima.

Tymoshenko è stata "detenuta in modo arbitrario" in particolare prima della condanna, ha stabilito la Corte all'unanimità, respingendo tuttavia a larga maggioranza il ricorso presentato dall'ex premier per un trattamento disumano e degradante durante il suo trasferimento in ospedale  nell'aprile del 2012. "E' una prima vittoria, il primo passo verso la piena riabilitazione politica e l'immediato rilascio" di mia madre il commento della figlia Eugenia Timoshenko.

Nella sentenza emessa oggi 30 aprile, la Corte ha rilevato la violazione da parte delle autorità ucraine di vari commi dell'art 5 della Convenzione europea (diritto alla libertà e alla sicurezza, ad un riesame della legittimità della detenzione e al risarcimento per detenzione illegale) e dell'art 18 (limitazione dell'uso di restrizioni ai diritti). Mentre non si è rilavata violazione dell'art. 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) per presunti maltrattamenti durante il trasferimento di Yulia Timoshenko in ospedale il 20 aprile 2012.

Yulia Timoshenko, leader del partito Batkivshchyna, fu Primo ministro tra il mese di dicembre 2007 e marzo 2010. Dopo la sconfitta elettorale, nel mese di aprile 2011 fu aperta un'inchiesta contro di lei per interesse privato in un contratto relativo all'importazione di gas. Il 5 agosto fu arrestata e disposta la sua custodia cautelare nel carcere di Sizo, a Kiev. L'11 ottobre dello stesso anno la condanna. Il 29 agosto scorso la sentenza di appello confermava i sette anni di detenzione, che diventava, così, definitiva.

In questi anni la Timoshenko è stata reclusa prima nel carcere di Kiev e poi al Colony Correctional Kachanivska di Kharkiv. Lo scorso anno l'ex premier denunciava maltrattamenti da parte delle guardie carcerarie. Così, in seguito all'insorgere di problemi di salute, la Corte europea ha emesso un provvedimento provvisorio che ha indotto le autorità ucraine a trasferire la detenuta in ospedale.

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