Usa: Senato boccia giro di vite su armi. Obama: "Vergogna"

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Nel Paese ancora scosso per l'attentato di Boston, il presidente non è riuscito ad ottenere i voti necessari per approvare la riforma. "Lo vedo come il primo round - ha commentato - presto o tardi ce la faremo"

Mentre gli Stati Uniti sono ripiombati nel terrore dopo l'attentato di Boston, il Senato non è riuscito ad ottenere i voti necessari per approvare la riforma delle legge sulle armi. In particolare non sono passati i controlli approfonditi sui precedenti di chi acquista un'arma. A favore del provvedimento hanno votato contro 46 senatori e 54 a favore, ma non sufficienti a raggiungere i 60 voti necessari per bloccare l'ostruzionismo di quanti – tra repubblicani ma anche democratici - si oppongono al giro di vite voluto da Barack Obama dopo il massacro di 20 bambini e 6 adulti il 14 dicembre scorso in una scuola di Newtown in Connecticut.

Nonostante le richieste dei parenti delle vittime della sparatoria di Newtown, in Connecticut, e un ampio sostegno da parte dell'opinione pubblica, il piano per estendere i controlli alle vendite online e alle fiere di armi non è passato. Alla Casa Bianca, un visibilmente irritato Obama ha detto di provare simpatia per gli americani che stanno cercando di farsi una ragione di quanto accaduto. "E' stata una giornata piuttosto vergognosa per Washington", ha detto ancora Obama, attorniato dai familiari delle vittime di Newtown. "Lo vedo come il primo round - ha aggiunto il presidente - presto o tardi ce la faremo. Lo chiede il ricordo di questi bambini".

Altre misure sostenute da Obama - tra cui una proposta per vietare le armi cosiddette d'assalto, come quelle usate in Connecticut - sono state già bocciate dai senatori, riluttanti a minare il diritto costituzionale a essere armati. Una vittoria finora per la National Rifle Association, la più grande lobby Usa delle armi.

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