Boston, identificato un sospetto. Smentito l'arresto

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Un video mostra un uomo che porta, e forse lascia cadere, una borsa nera sulla scena della seconda esplosione. Ed è allerta negli Stati Uniti: bloccate due lettere al veleno inviate a Obama e al Senato

Svolta nelle indagini sull'attentato di Boston: una persona sospetta è stata identificata in un video ripreso da una telecamera di sorveglianza e nelle immagini di una tv locale. Ma è giallo sul suo arresto, con alcuni media che parlano di un giovane già davanti a un tribunale e altri che citando fonti governative smentiscono. Anche la polizia della città, al momento, nega che il sospetto sia stato arrestato. La notizia dell'uomo individuato dagli agenti dell'Fbi arriva mentre a Washington cresce la tensione per una lettera al veleno inviata al presidente americano Barack Obama.

Lettera avvelenata a Obama - "Vedere un torto e non denunciarlo vuol dire diventare un complice silenzioso della sua continuazione. Io sono KC e approvo questo messaggio". Questo, secondo la Fox, il delirante messaggio contenuto nelle due lettere potenzialmente contaminate alla ricina e indirizzate da Memphis al presidente e al senatore repubblicano del Mississippi Roger Wicker, uno dei 'ribelli' che nei giorni scorsi ha consentito di sbloccare il dibattito sul controllo delle armi a Capitol Hill.
Aerei kamikaze e antrace ieri. Oggi bombe fatte con la pentola a pressione e ricina. Coincidenze? L'Fbi smentisce collegamenti come del resto non c'erano allora, ma l'inquietudine è la stessa, come allora quando le misteriose lettere omicide alle spore di carbonchio destabilizzarono un Paese ancora stordito dagli attentati di New York e Washington.

Il sospetto in un video - L'attenzione è poi subito tornata su Boston, con l'annuncio che si aspettava con ansia: forse gli investigatori hanno imboccato la pista giusta per capire chi c'è dietro le bombe della maratona, costate la vita a tre persone - due ragazze e un bimbo di 8 anni - e che hanno causato decine di feriti gravissimi.
Dopo l'accorato appello dell'Fbi a tutti i presenti alla gara, invitati a fornire ogni immagine potenzialmente utile alle indagini, la svolta è avvenuta proprio grazie a due video: quello di una telecamera a circuito chiuso di un grande magazzino e quello di una televisione che seguiva la maratona. Video che mostrano un giovane mentre trasporta e poi lascia in terra una borsa nera nei pressi della seconda esplosione vicino al traguardo, prima di dileguarsi velocemente. L'uomo parlava al telefonino e proprio grazie ai tabulati delle chiamate gli investigatori sarebbero riusciti a identificarlo.

Matrice interna o internazionale? - Gli sviluppi erano stati preannunciati da alcuni inquirenti che avevano parlato di "sostanziali progressi" nelle indagini. E' ancora troppo presto, però, per capire se la matrice dell'attentato sia interna o legata al terrorismo internazionale. O se sia giusta la pista del 'lupo solitario', accreditata da diverse fonti investigative che basano la loro valutazione soprattutto sul tipo di ordigni utilizzati. Bombe 'fatte in casa', con pentole a pressione fabbricate in Spagna (il coperchio di una delle due è stato ritrovato sul tetto di un edificio), imbottite di chiodi, sfere metalliche ed altri frammenti metallici e rese esplosive con polveri facilmente reperibili, di quelle utilizzate anche per petardi e materiale pirotecnico.

Boston Aspetta Obama - Intanto sale a Boston l'attesa per l'arrivo in città del presidente Obama, che parteciperà a una cerimonia interreligiosa per ricordare le vittime ed incontrare le loro famiglie. Una scena che ricorda molto da vicino quella dell'incontro con le famiglie dei piccoli morti nella strage di Newtown. I programmi dell'inquilino della Casa Bianca, dunque, non cambiano, nonostante la minaccia della lettera avvelenata a lui indirizzata. "Il presidente ha grande fiducia nell'Fbi e in tutti quelli che stanno indagando", ha risposto il portavoce della Casa Bianca a chi gli chiedeva se il presidente fosse preoccupato o demoralizzato dalle vicende delle ultime ore. Vicende che riportano i livelli di guardia in alto come forse non accadeva dal 2001.

Identificata la terza vittima - Intanto è stato reso noto che è una studentessa cinese la terza vittima dell'attentato di Boston del 15 aprile avvenuto durante la maratona cittadina. Secondo i media cinesi, la ragazza è originaria di Shenyang, nel nord-est del Paese.
La giovane stava seguendo la maratona vicino alla linea del traguardo con altri due amici; uno di loro Zhou Danling, della Boston University, è rimasto ferito, ma si trova in condizioni stabili al Boston Medical Center. La ragazza era arrivata all'Università di Boston dopo aver conseguito una laurea di primo livello al Beijing Institute of Technology.

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