"Grida e fumo": le testimonianze degli italiani a Boston

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"Quando siamo arrivati a 600 metri dal traguardo, abbiamo sentito due botte indescrivibili. La gente scappava, lì per lì non abbiamo capito nulla", racconta un runner a SkyTG24 dopo la deflagrazione. Un'altra testimone: "Io salva per una coincidenza"

"Grida, urla, tanto fumo". Sono queste le prime immagini che i testimoni italiani presenti a Boston ricordano delle esplosioni di Boston.
"Correvo insieme ad un francese - racconta a SkyTG24 il runner Fausto Cavalca - Quando siamo arrivati a 600 metri dall'arrivo, abbiamo sentito due botte indescrivibili. E poi è partita subito la polizia. La gente scappava, lì per lì non abbiamo capito nulla. Solo dopo ci hanno detto che erano esplose due bombe".



Un'altra testimone, Vittoria Baracchi, si è salvata invece per una fortuna coincidenza. Qualche minuto prima della detonazione, racconta, "ero proprio nel luogo esatto dove c'è stata la prima esplosione". "Poi ho ricevuto un messaggio alle 2 e 45 di mio fratello di raggiungerlo dall'altra parte. Per poterlo fare, mi sono allontanata. Cinque minuti dopo è esplosa la prima bomba".

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