Boston, strage alla maratona. Obama: “Li troveremo”

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Due esplosioni vicino al traguardo. Tra le vittime anche un bambino di 8 anni. Esclusa la presenza di italiani tra i feriti. Dubbi sulla matrice interna o straniera dell’attentato

Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 140 feriti, di cui almeno 19 gravi. Oltre 10 le amputazioni. Si aggrava così il bilancio delle bombe alla maratona di Boston che hanno fatto ripiombare lunedì 15 aprile gli Stati Uniti nell'incubo terrorista (TUTTE LE FOTO). Al momento, nessun italiano risulta tra i feriti.
Due bombe sono esplose alle ore 14.50 locali (le ore 20.50 in Italia), un'ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo (LA MAPPA DELLE ESPLOSIONI). Le deflagrazioni sono avvenute in rapida successione, a distanza di 10-15 secondi l'una dall'altra.

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Indaga l'Fbi - Intanto il lavoro degli inquirenti è a tutto campo. Nessuna pista viene esclusa. Così come affermato da Barack Obama (VIDEO), non si conosce ancora la matrice dell'attentato: se esterna, legata al fondamentalismo islamico, o interna, legata ad estremisti come quelli che il 19 aprile del 1995 fecero saltare in aria un edificio federale ad Oklahoma City, provocando 168 morti e 680 feriti.
Alla guida delle operazioni gli agenti del Fbi, che in una breve conferenza stampa hanno ribadito come siano in corso "indagini criminali, potenzialmente nell'ambito del terrorismo". Mentre si sta passando al setaccio ogni foto, ogni fotogramma delle telecamere a circuito chiuso della zona, trapela la notizia che ci sarebbero alcune immagini di un sospetto vestito di nero, con due zainetti sulle spalle. 

Caccia a un furgone a noleggio - Inoltre, si sta dando la caccia a un furgone preso a noleggio che è stato visto entrare nella strada della corsa appena prima dello scoppio, e poi scappare via. Pare che i due ordigni, artigianali, pieni di cuscinetti a sfera, siano stati posti dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede e siano stati fatti esplodere con un telecomando a distanza.

Perquisizioni in un quartiere periferico: il servizio di SkyTG24



Nessun fermo finora - Si era anche sparsa la notizia del ritrovamento di altri cinque ordigni inesplosi, oltre alle tre bombe che fortunatamente non sono scoppiate e fatte brillare dagli artificieri. Ma più tardi gli inquirenti hanno fatto sapere che non si trattava di dispositivi esplosivi.
Smentita anche l'indiscrezione secondo cui gli agenti avrebbero già fermato un giovane saudita. Piuttosto, la polizia di Boston sta interrogando una 'persona d'interesse', un giovane straniero negli States con visto studentesco, rimasto ustionato dall'esplosione. Ma sempre gli inquirenti sottolineano che non si tratta di un “sospetto”.
Boston intanto, nella giornata di martedì 16 aprile, resterà blindata, chiuso lo spazio aereo, come ha annunciato il governatore del Massachussetts, Deval Patrick.

Il racconto di un'italiana, testimone delle esplosioni: AUDIO



Papa Francesco: "Tragedia senza senso" - Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio per le vittime dell'attentato a Boston, inviato a suo nome all'arcivescovo di Boston Sean Patrick O'Malley dal segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Il Papa si è detto "profondamente addolorato dalla notizia" di questa "tragedia senza senso".

Numeri di emergenza del consolato italiano a Boston -
Il consolato d'Italia a Boston, in coordinamento con l'Unità di crisi della Farnesina, ha attivato numeri di emergenza per fornire informazioni e assistenza riguardo agli italiani che hanno partecipato alla maratona di Boston, dopo le esplosioni avvenute durante la gara. I due numeri - secondo quanto si legge sul sito del consolato - sono: 001-617-780-4955 oppure 001-617-416-7419. (L'intervista al console Giuseppe Pastorelli).
Intanto sono state innalzate le misure di sicurezza in Italia dopo l'attentato a Boston. L'allerta, secondo quanto si è appreso, riguarda tutti gli obiettivi sensibili, come ambasciate, consolati, sedi diplomatiche, porti e aeroporti. Particolare attenzione è raccomandata nei confronti delle sedi Usa in Italia.

La più antica maratona al mondo - La maratona di Boston è la più antica e tra le più prestigiose del mondo. Quella di lunedì  15 aprile era la 117/ma edizione. La Boston Marathon si svolge ogni anno dal 1897 nel Patriots' Day, l'anniversario dell'inizio della Rivoluzione Americana, il terzo lunedì di aprile ed è una delle sei World Marathon Majors, a cui partecipano appassionati o corridori professionisti di ogni parte del mondo. Richiama ogni anno circa 500.000 spettatori.

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