Germania, nasce il partito anti-euro che spaventa la Merkel

Bernd Lucke, l'economista fondatore e leader della Afd - Foto: Getty
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Fondato a Berlino Alternative für Deutschland, movimento che riunisce elettori conservatori delusi, ma anche transfughi di Spd e Verdi. Accreditati a un potenziale 20%, chiedono l'uscita dalla moneta unica e mettono a rischio la riconferma della Merkel

Un nuovo partito si affaccia sulla scena politica tedesca e fa tremare Angela Merkel. In un clima di incredibile entusiasmo (quasi caotico, secondo alcuni quotidiani tedeschi) nella sala dell'hotel Intercontinental di Berlino è stata fondata "Alternative für Deutschland" (Alternativa per la Germania), movimento nato per chiedere l'uscita della Germania dall'Euro. I 1500 delegati, alcuni dei quali portavano simbolicamente un biglietto (vero) da 100 marchi attaccato sul bavero della giacca, hanno votato per acclamazione la decisione di presentarsi alle elezioni del 22 settembre per la Cancelleria. "Basta con questo euro", "la reintroduzione del marco non deve essere un tabù", sono stati gli slogan scanditi durante la manifestazione, mentre l'economista amburghese Bernd Lucke, fondatore e leader del movimento, annunciava dalla tribuna che "adesso si parte, dobbiamo abolire l'euro, se siamo dei veri europei".

I modelli sono Adenauer, Kohl, ma anche Schmidt e Brandt - Il partito nasce in aperta polemica con Angela Merkel e pesca, tra i suoi iscritti, molti transfughi della Cdu, il partito della Cancelleria. Il nome stesso nasce in risposta a un'affermazione della Merkel, secondo cui il salvataggio dell'euro era una decisione "senza alternative". Lucke, dal palco della neonata Afd, ha invece affermato che "se fallisce l'euro, non fallisce l'Europa, ma fallisce questo governo". La mente direttiva del nuovo partito si è collocato nel suo discorso nella tradizione politica dei cristiano democratici Adenauer e Kohl, ma anche in quella dei socialdemocratici Helmut Schmidt e Willy Brandt, spiegando che AfD "non è né di destra, né sinistra. Non abbiamo bisogno di alcun cartello ideologico direzionale, ma solo di un sano buonsenso". Secondo quanti riferito dalla stessa Afd, tra i primi iscritti, oltre a ex cristiano democratici ci sono anche parecchi ex elettori della liberale Fdp, ma non mancano  ex iscritti ai Verdi, alla Spd e persino al Partito dei Pirati. Tra i sostenitori si annoveranno però soprattutto economisti e imprenditori, come l'ex presidente della Confindustria tedesca Hans-Olaf Henkel.

Accreditati a un potenziale 20% dei consensi - Il timore dell'Afd è il poter venire confuso con un partito nazionalista, mentre la sua piattaforma, almeno a parole, è quasi esclusivamente economica. Tanto che quando durante la convention un anziano signore ha tirato fuori una bandiera tedesca iniziando a sventolarla e stato letteralmente buttato fuori dalla sala. Secondo i sondaggi intanto la nuova formazione può contare su un bacino potenziale del 20%. Il governatore dell'Assia, Volker Bouffier (Cdu), ha invitato il suo partito a non prendere sotto gamba la nuova formazione, spiegando che "dobbiamo analizzare accuratamente la situazione". Anche se alla fine il risultato delle urne dovesse essere meno generoso con l'Afd, esiste la forte possibilità che il nuovo partito possa rovinare la festa ad Angela Merkel. Secondo i più recenti sondaggi, infatti, la Cdu gode di quasi cinque punti di vantaggio sulla possibile coalizione avversaria formata da Spd e Verdi. Ma i "delusi dell'euro" potrebbero toglierle i voti necessari a una sicura vittoria. Se poi dovessero anche superare la soglia di sbarramento del 4% ed entrare nel Bundestag potrebbero addirittura sperare di diventare fondamentali per la creazione di un nuovo governo.

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