Corea del Nord, sale l'allerta: nel mirino Tokyo e Osaka

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Pyongyang avverte: "Il Giappone non può evitare di essere bersaglio di attacchi di rappresaglia". Intanto Seul e Washington elevano il sistema di vigilanza: gli attacchi potrebbero avvenire senza l'invio di un avvertimento

Sale l'allerta militare di Stati Uniti e Corea del Sud sul possibile lancio di missili balistici da parte di Pyongyang, che avrebbe terminato i preparativi e secondo l'amministrazione americana potrebbe eseguirlo senza l'invio dell'avvertimento standard ad aerei commerciali e navi. Allerta anche in Giappone, il cui premier assicura che si sta facendo tutto il possibile per proteggere la vita delle persone, mentre la Corea del nord indica Tokyo, Osaka, Kyoto ed altre città come "bersaglio di attacchi di rappresaglia".

Osaka e Tokyo nel mirino - "Il Giappone - scrive il Rodong Sinmun, quotidiano del regime nordcoreano - si trova vicino alla Corea del Nord e quindi non può evitare di essere bersaglio di attacchi di rappresaglia". Le politiche ostili contro la Corea del Nord, continua il quotidiano del Partito dei Lavoratori in un editoriale ripreso dalla Kcna, "porteranno solo devastazione per il Paese". Le città menzionate, (Tokyo, Osaka, Yokohama, Nagoya e Kyoto), valgono per oltre un terzo della popolazione totale: con un attacco diretto il Giappone "perderebbe capacità offensiva e difensiva".

Elevato lo stato d'allerta in Corea del Sud e Usa -
Intanto la Corea del Sud ha elevato il livello di allerta perché considera "sufficientemente alta" la prospettiva del lancio di un missile nordcoreano. Di fronte alle crescenti minacce del Nord, il comando congiunto delle forze sudcoreane e statunitensi ha elevato il sistema di vigilanza da 'Watchcon 3' a 'Watchcon 2', che si attiva quando si ritiene che ci sia una minaccia "importante". Il livello più alto, Watchcon 1, si attiva solo in tempo di guerra.

Pronti i missili a medio raggio -
Il missile che Pyongyang potrebbe lanciare è un Musudan a medio raggio con una gittata di circa 3.500km in grado di volare sopra il Giappone, ha spiegato il ministro degli Esteri sudcoreano, Yun Byuong-se in Parlamento. Il lancio, secondo i militari di Seul, potrebbe avvenire da un momento all'altro perché i preparativi sono terminati.

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