Forte scossa di terremoto in Iran: devastate tre città

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Il sisma ha colpito la provincia di Bushehr, nella zona meridionale del Paese, dove si trova l'unica centrale nucleare. Non si sarebbe registrato alcun danno all'impianto, ma ci sarebbero decine di vittime e centinaia di feriti

Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito l'Iran meridionale nella zona dove sorge l'unica centrale atomica iraniana causando decine di vittime e centinaia di feriti secondo un bilancio ufficioso che si teme possa aggravarsi.
La centrale nucleare di Bushehr, stando a dichiarazioni delle autorità iraniane avallate dall'agenzia atomica internazionale Aiea, non ha subito danni.

Centinaia di feriti - Il sisma si è scatenato alle 16:22 locali di martedì 9 aprile, le 13:52 in Italia, con epicentro nei pressi di Kaki, una cittadina nella provincia di Bushehr, e una forza tale da essere avvertito anche sull'altra sponda del Golfo Persico, tra l'altro in Arabia Saudita, Dubai e Qatar.
Il bilancio provvisorio è di almeno 40 morti e oltre 850 feriti ed è stato fornito dall'agenzia Irna citando fonti ufficiose. Il governatorato provinciale ha precisato che sono andate distrutte completamente 700 "case" e altre 30 hanno subito danni fino al 70%.

Evitato il disastro atomico - Sulla base di precedenti informazioni, un elevato numero di vittime è stato segnalato nei villaggi di Shanbè, Sanà e Baghan (guarda la mappa) distrutti al 50% secondo la Protezione civile iraniana che ha stimato in 650 i feriti nella sola città di Khormuj, dove la direzione dell'ospedale Zeinabie ha annunciato di avere 37 morti solo nel suo nosocomio.
E' stato però evitato il disastro atomico dato che la centrale di Bushehr, costruita dalla Russia e in via di affidamento all'Iran - come annunciato - entro la fine di aprile, non ha subito danni né vi è stata perdita di radioattività: lo hanno sostenuto autorità iraniane come il governatorato provinciale e il capo esecutivo del progetto, Mahmud Jafari.


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