La Corea del Nord allerta le basi missilistiche

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Dopo l’invio da parte degli Usa di due bombardieri a Seul, il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha messo in guardia le basi militari del regime di Pyongyang. Secondo l’agenzia Kcna sono pronte a colpire gli obiettivi americani nel Pacifico

All'indomani dell'invio da parte degli Usa di due bombardieri B-2 Stealth in Corea del Sud, la Corea del Nord lancia nuove minacce contro gli Stati Uniti. Come riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Kcna, il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha ordinato l'allerta delle unità missilistiche "così da potere colpire in qualsiasi momento gli Stati Uniti, le loro basi militari  nei teatri operativi dell'Oceano Pacifico, incluse quelle nelle isole  Hawaii, nell'isola di Guam e nella Corea del Sud".
Kim, citato dalla Kcna, sostiene che le azioni degli Stati Uniti ora "vanno al di là della fase di minaccia e di ricatto" e il leader nordcoreano ritiene che sia "arrivato il momento di fare i conti con gli imperialisti  statunitensi".

I due bombardieri, aveva spiegato il comando americano a  Seul, sono stati inviati "per una missione di addestramento di lunga  durata". I bombardieri con capacità nucleari hanno sganciato delle  "munizioni inerti" su un campo di addestramento sudcoreano per  dimostrare l'impegno Usa "per la difesa della Corea del Sud" e come  "deterrente" a difesa degli alleati nella regione pacifico-asiatica.

La Cina, intanto, chiede "sforzi comuni" per contenere la tensione nella penisola coreana. "Chiediamo a tutte le parti in causa di partecipare a sforzi comuni per portare ad una distensione", ha detto il portavoce del ministero degli esteri Hong Lei in una conferenza stampa a Pechino.

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