Marò, Massimiliano Latorre ai politici: "Unite le forze"

1' di lettura

Uno dei militari accusati della morte di due pescatori lancia un appello dall'India. Intanto il ministro della Giustizia Khurshid assicura che i due non rischiano la pena di morte. Il tribunale creato "ad hoc" per il caso può condannare massimo a 7 anni

"Non ci serve ora di sapere di chi sia stata la colpa, né che le forze politiche si rimbalzino la responsabilità. Quello che chiediamo ora non è divisione: unite le forze e risolvete questa tragedia". E' l'appello del marò Massimiliano Latorre (accusato in India della morte di due pescator insieme a Salvatore Girone) in una email inviata dall'India al giornalista Toni Capuozzo, secondo quanto riferisce un comunicato di Mediaset.

La notizia arriva dopo che il ministro della giustizia indiano Salman Khurshid, ha assicurato che Latorre e Giorne non rischiano la pena di morte. Il ministro ha chiarito che "non ci sono garanzie" date al governo italiano, ma "per la legge indiana la pena di morte non è applicabile per il tipo di reato". Il massimo della pena applicabile ai due militari italiani è quella di sette anni di carcere. La sezione 29 del codice di procedura penale indiano, citato dall'agenzia Ansa, infatti, sostiene che il tribunale "ad hoc" costituito per esaminare il caso dei due marò "può dettare qualsiasi sentenza autorizzata dalla legge, eccetto quelle che prevedano la pena di morte o l'ergastolo, fino ad un massimo di sette anni di carcere".

Intanto l'Alta Corte di New Delhi ha designato il giudice Amit Bansal quale responsabile del tribunale speciale che la vicenda. Bansal è il magistrato capo della Corte metropolitana di New Delhi (Cmm) che ha sede nella Patiala House Court della capitale indiana. L'ordinamento giuridico indiano prevede che l'Alta Corte di Delhi, d'accordo con il governo possa creare tribunali "ad hoc" su questioni specifiche che si riuniscono al livello del secondo grado della giustizia penale. I tribunali della Corte metropolitana di New Delhi operano sotto la supervisione della 'Session Court' a cui è indirizzabile un eventuale appello dopo la sentenza.

Leggi tutto