Padre Lombardi: "Bergoglio fece molto contro la dittatura"

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Il portavoce della sala stampa vaticana respinge le accuse nei confronti del Pontefice: "Non c'è stata alcuna compromissione" con il regime in Argentina. Il giornalista Verbitsky a SkyTG24: "Il Papa è un bugiardo". VIDEO

Papa Bergoglio "fece molto per proteggere la gente durante la dittatura e, da arcivescovo di Buenos Aires, chiese il perdono per la Chiesa per non avere fatto abbastanza". Così il portavoce della sala stampa vaticana padre Lombardi, nell’incontrare i giornalisti ha respinto le accuse di connivenza con la dittatura di Jorge Rafael Videla in Argentina negli anni ’70.
"E' da prendere in seria considerazione la dichiarazione di Perez Esquival che esclude qualsiasi compromissione del cardinale Bergoglio con la dittatura in Argentina" ha detto ancora padre Federico Lombardi, riferendosi all’argentino premio Nobel per la Pace nel 1980.

Padre Lombardi: "Mai un'accusa credibile contro Bergoglio"
- "La campagna - ha aggiunto - era ben nota, la sua matrice anticlericale è nota ed evidente. Mai vi è stata un'accusa credibile nei suoi confronti, è stato interrogato una volta come persona informata dei fatti ma mai gli è stato imputato nulla".
"Abbiamo una lunga esperienza di come vanno le campagne negative nei confronti della Chiesa", ha continuato padre Lombardi. "Non mi stupisco di nulla. Chi vuole lanciare notizie negative su qualcuno, ovviamente e purtroppo, aspetta il momento giusto anche per avere più audience". Il portavoce della Santa Sede si dice "assolutamente non preoccupato". "Abbiamo la coscienza a posto. Si va avanti con una linea chiara, che è poi la caratteristica di questo Papa e che gli dà credibilità".

Verbinksi: "Bergoglio è un bugiardo" - Tra i più grandi accusatori di Bergoglio, il giornalista argentino Horacio Verbinksi vicino alla presidente Kirchner e che accusa il Papa di collusione con la dittatura di Videla. "Bergoglio è un bugiardo. Dichiara che nell'archivio della Chiesa non ci sono documenti realitvi ai desaparecidos e io li ho trovati" racconta a SkyTG24. Secondo Verbinski, inoltre, Bergoglio avrebbe anche tolto, nel 1976, la protezione della Chiesa ai sacerdoti Orlando Yorio e Francisco Jalics, attivi nella bidonville del Bajo Flores della capitale.  "Sono riconciliato con quegli eventi e per me quella vicenda è conclusa" ha dichiarato padre Franz Jalics, uno dei due religiosi arrestati e torturati. "Non posso prendere alcuna posizione riguardo al ruolo di Jorge Mario Bergoglio", ha aggiunto in un comunicato pubblicato sulla pagina jesuiten.org.

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