Al secondo giorno di Conclave eletto il nuovo Papa

1' di lettura

Poco dopo le ore 19 di mercoledì 13 marzo il fumo bianco uscito dal camino posto nella Cappella Sistina ha annunciato che i cardinali hanno scelto il Pontefice chiamato a guidare la Chiesa cattolica universale. FOTO - VIDEO

Eletto il nuovo Papa. Poco dopo le ore 19 di mercoledì 13 marzo il fumo bianco uscito dal camino posto nella Cappella Sistina ha annunciato che i cardinali hanno scelto il Pontefice chiamato a guidare la Chiesa cattolica universale.
Dopo la fumata nera di martedì sera e quella di mercoledì mattina, al quinto scrutinio dunque i cardinali hanno eletto il nuovo Papa.

Il secondo giorno di conclave - Alle 8.15 i porporati si sono riuniti nella cappella Paolina per la messa. Poi, intorno alle 9.30, si sono trasferiti nella Cappella Sistina dove, dopo le preghiera dell'ora media, è iniziato il nuovo turno di scrutini. Le due votazioni della mattina non hanno portato all'elezione del nuovo Papa e la fumata è stata nera, così come la prima della serata del 12 marzo.
Per nominare il nuovo Papa servono 77 voti a favore dello stesso candidato. In Piazza San Pietro c'è ancora folla, nonostante la pioggia. Gli occhi dei fedeli saranno nuovamente puntati sul comignolo.

Obama: "Papa americano regnerebbe come Papa di altra nazionalità" - Intervistato dalla Abc, Barack Obama si è espresso sulla possibilità che il Conclave possa eleggere un Pontefice statunitense. "Un Papa americano regnerebbe al pari di pontefici di altre nazionalità" ha detto il Presidente Usa. Di fronte all'obbiezione che la Santa Sede potrebbe essere troppo vicina a Washington, Obama ha spiegato che "posso garantire che la Conferenza dei vescovi  cattolici degli Stati Uniti non prende ordini da me".  Per il presidente Usa, le aspettative di efficacia indipendenza  dell'azione di un eventuale pontefice americano si basano  "sull'eccezionale opera svolta in tutto il mondo" dalla Chiesa  cattolica e "sicuramente" dall'opera svolta negli Stati Uniti.

I pronostici - Se per il 15 marzo dovesse mancare ancora un accordo i cardinali sospenderanno per un giorno di preghiera e riflessione, prima di riprendere il voto.
Secondo i più, il nome del nuovo Papa si saprà il 14 marzo anche se non è emerso un chiaro favorito e se il processo potrebbe protrarsi ulteriormente. Fino a quando non verrà eletto il nuovo Papa i cardinali non potranno avere contatti con l'esterno.  
Tra i 'papabili' ci sono l'arcivescovo di Milano Angelo Scola, la cui elezione riporterebbe il soglio di Pietro in Italia per la prima volta dopo 35 anni, e il brasiliano Odilo Scherer, che sarebbe il primo pontefice non europeo in 1.300 anni. Tra gli altri papabili, i cardinali statunitensi Timothy Dolan e Sean O'Malley, il canadese Marc Ouellet e l'argentino Leonardo Sandri.
Il compito del nuovo Pontefice non sarà semplice con la Chiesa alle prese con alcuni scandali - tra cui quello degli abusi sessuali - e Vatileaks, in cui il maggiordomo di Benedetto XVI ha sottratto e diffuso documenti su presunti episodi di corruzione e lotte interne.

Leggi tutto