Corea del Nord minaccia Seul: stop a esercitazioni o guerra

Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un con i soldati nei pressi del confine con la Corea del Sud
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Pyongyang considera l'armistizio del 1953 con la Corea del Sud "completamente nullo da oggi", dato l'avvio delle manovre militari congiunte con gli Usa. Seul: "Iniziative di natura difensiva"

La Corea del Nord considera l'armistizio del 1953 con la Corea del Sud "completamente nullo da oggi", con la scadenza dell'ultimatum sullo stop alle manovre militari Usa-Corea del Sud. Lo riporta un commento del Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei lavoratori nordcoreano, nel quale si legge che "è tempo per la battaglia finale". Nella giornata di ieri 10 marzo Pyongyang ha minacciato senza mezzi termini  l'arma della guerra atomica. "I nostri gruppi militari di prima linea, esercito, marina e aviazione, le unità antiaeree e quelle missilistiche, sono entrati nello stadio finale di conflitto a tutto campo e sono in attesa dell'ordine finale di attacco", ha scritto in un lungo editoriale sempre il Rodong Sinmun, aggiungendo che, ovviamente, tutte le armi nucleari sono preparate per affrontare il combattimento."I regimi fantoccio negli Stati Uniti e nella Corea del Sud saranno trasformati in un mare di fuoco in un batter d'occhio" si legge ancora.

In un crescendo di toni della retorica della propaganda - a maggior ragione dopo la bruciante stretta alle sanzioni appena decisa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu con il supporto del più stretto alleato, la Cina - la Corea del Nord minaccia dunque un attacco nucleare "spietato" se Usa e Corea del Sud non rinunceranno a lanciare la simulazione al computer delle manovre militari 'Key Resolve', che coinvolgono 10.000 soldati di Seul e 3.500 di Washington, oltre ad aerei da combattimento e una portaerei, all'interno delle esercitazioni annuali ('Foal Eagle') partite a inizio mese e destinate a chiudersi a fine aprile.

Seul ha dichiarato che si tratta di iniziative di natura difensiva, mentre il Nord ha ribattuto che altro non sarebbero che ("con l'aiuto del nemico giurato Stati Uniti") le prove generali "per un'invasione" in piena regola, mettendo in campo - come contromossa - "manovre militari a livello nazionale" al confine con il Sud, attese tra lunedì e martedì.
In questo contesto, con mezzi, truppe e pezzi di artiglieria pesante ammassati sopra il 38/mo parallelo e ispezionati personalmente negli ultimi giorni dal leader nordcoreano, il 'giovane generale' Kim Jong-un, le tensioni tra i due Paesi sono ritornati ai massimi livelli.  I "rischi d'incidente sono altissimi" con le ipotesi di sparo di missili a corto raggio o di altre provocazioni durante "le loro esercitazioni", ha commentato una fonte militare sudcoreana citata dalla Yonhap: in caso di passi falsi di Pyongyang, la Corea del Sud "risponderà con una potenza 10 volte più forte".

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