Il cardinale O'Brien: mi scuso per la mia condotta sessuale

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Dopo le accuse di molestie, le dimissioni e la rinuncia a partecipare al Conclave, il porporato scozzese ammette la responsabilità di alcuni suoi comportamenti: “Ci sono stati momenti in cui sono stati al di sotto degli standard da me richiesti”

Sembrava tutto finito, come spesso accade in questi casi. Con le dimissioni dalla diocesi e la clamorosa rinuncia a partecipare al conclave, il cardinale scozzese Keith O’Brien aveva già reagito come pochi altri prima di lui e in un momento tra i più delicati nella storia recente della Chiesa cattolica. Domenica 3 marzo, però, il porporato ha ammesso le sue colpe riconoscendo le accuse di “comportamenti inappropriati”, verso tre sacerdoti e un ex sacerdote.
E risultando forse anche più preciso di chi lo incolpa, ha scritto: “Ci sono stati momenti in cui la mia condotta sessuale è caduta al di sotto degli standard da me richiesti, in quanto prete, arcivescovo e Cardinale”. O’Brien ha poi reso pubbliche le sue scuse: “A coloro che ho offeso, alla chiesa cattolica e al popolo di Scozia”.

Una settimana fa l’Observer, il domenicale del Guardian, aveva riferito delle accuse da parte di tre preti e un ex prete, fatte pervenire al nunzio apostolico in Gran Bretagna, l’arcivescovo Antonio Mennini, prima che Benedetto XVI annunciasse le sua decisione di dimettersi da pontefice l’11 febbraio scorso (LO SPECIALE). Accuse che O’Brien aveva subito respinto, facendo sapere che avrebbe chiesto assistenza legale. Poco più di 24 ore dopo le dimissioni dalla guida della diocesi e l’annuncio della rinuncia a recarsi a Roma per scegliere il nuovo Papa. Dimissioni subito accettate in Vaticano.

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