Ikea, trovate tracce di carne di cavallo nelle polpette

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La conferma è arrivata dai test effettuati dal fornitore Dasfgaard. La quantità presente, secondo quanto fa sapere l’Agenzia svedese della sicurezza alimentare, sarebbe tra l’1% e il 10%. E l'azienda decide di ritirare altri prodotti in sei Paesi europei

Tracce di carne di cavallo sono state trovate nelle polpette Ikea. Lo ha comunicato il produttore svedese delle polpette di Ikea, secondo quanto riferisce l'Agenzia svedese della sicurezza alimentare. I test fatti dal fornitore, Dafgaard, hanno infatti confermato la presenza di tracce di carne equina nei prodotti. Ieri 26 febbraio Ikea aveva annunciato di non aver trovato nessun tipo di carne equina nei primi 320 test fatti sulle polpette. Non si è certi se i nuovi test siano stati fatti sugli stessi campioni delle 320 polpette. La quantità rinvenuta di carne nei prodotti della Dafgaard, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa svedese TT, sarebbe tra l'1 e 10%.

Due giorni fa, dopo la scoperta nella Repubblica Ceca di questa carne in uno dei piatti più conosciuti tra i frequentatori dello store del gigante dell’arredamento, le polpette Ikea sono state ritirate dai punti vendita in 25 Paesi nel mondo (Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Romania, Repubblica slovacca, Repubblica ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro, Irlanda e Malaysia).
E, dopo l’esito positivo dei test, Ikea ha deciso ora di ritirare altri prodotti alimentari dai suoi store in sei Paesi in Europa. La nuova misura riguarderà gli hot dog in vendita in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda e Portogallo e altri due piatti tradizionali - le schiacciatine di vitello 'wallenbergare' e un tortino di carne e cavolo - in Svezia.
Ikea ha fatto sapere che la decisione è stata presa dal momento che tutti i prodotti in questione provengono dallo stesso fornitore, la compagnia svedese Dafgaard. Quanto alla possibilità di mettere fine al rapporto di lavoro con la Dafgaard, la portavoce di Ikea, Ylva Magnusson, ha specificato che "lavoriamo a stretto contatto da diversi anni" e "insieme stiamo ragionando su come procedere".

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