Yoani Sanchez, da Cuba verso il mondo. Il diario di bordo

Yoani Sanchez
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Dodici Paesi in ottanta giorni. E' il programma di viaggio della blogger dissidente partita alla volta dell'America Latina e dell'Europa. Ma assicura: "Tornerò nella mia isola, là nasceranno i miei nipoti e sarò sepolta ai piedi di un albero". LO STORIFY

di Pamela Foti

Il giro del mondo in ottanta giorni. Un richiamo dal sapore esotico per tutti coloro che sognano di ripetere l’avventura epocale di Jules Verne. Un impegno civile per Yoani Sanchez, da anni spina nel fianco del regime di Castro che definisce “un’utopia che non è la mia”. La scrittrice dissidente cubana, famosa per il suo blog Generacion y, è stata tra le prime a chiedere alle autorità il rilascio del passaporto, quando il 14 gennaio è entrata in vigore la riforma della "legge migratoria", che ha reso più facile per i cittadini viaggiare all'estero. Dopo essersi vista più volte respingere il permesso di lasciare l'isola e dopo essere stata più volte arrestata, il 18 febbraio, documento in mano, è salita su un aereo diretto in Brasile.

Ottanta giorni e dodici Paesi. Questo il programma di viaggio che prevede tappe in America Latina e Europa. Visiterà anche Italia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca. Obiettivo, come scrive nel libro Cuba Libre, è raccontare la sua Cuba, “la difficoltà di fare la spesa e la fame cronica, l'arte di ripararsi gli elettrodomestici guasti, la convivenza forzata con la propaganda che si insinua nei media, la preoccupazione per gli amici in carcere, la nostalgia per i tanti che sono fuggiti e la delusione per tutti quelli che hanno smesso di credere al futuro”. Ma anche la bellezza di un Paese che ama. E poco importa se, come successo in Brasile, è stata contestata da un gruppo di sostenitori del regime castrista. “E' stato un bagno di democrazia e pluralità. Mi piacerebbe che anche nel mio Paese le persone potessero esprimere le loro opinioni con la stessa libertà", ha commentato.
"Mi aspettano giorni molto intensi” scrive su Twitter dove descrive i volti e le vite di chi incrocia sul suo cammino. Un diario di bordo da status in 140 caratteri tutti contraddistinti dall’hastag #Cuba.

Il racconto on line della prima settimana lontana da Cuba di Yoani Sanchez. LO STORIFY

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