Rifiuti, monito Ue: basta discariche nel Lazio

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Bocciati i siti Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo. Promossa la Campania, anche se la situazione resta critica. E' il risultato del rapporto sulla missione europarlamentare dell'ottobre scorso

Promossa la Campania e Napoli, che meritano lo sblocco dei fondi europei visti i miglioramenti per la gestione dei rifiuti. Con un apprezzamento particolare per le autorità regionali e municipali che hanno "finalmente sviluppato una strategia coerente e pratica". Bocciato il Lazio, che desta ancora preoccupazione e "profonda disapprovazione" per l'ancora "eccessivo affidamento alle discariche".
E' il senso del rapporto sulla missione europarlamentare dell'ottobre scorso nelle due regioni. Approvato dalla Commissione Petizioni, il testo propone che la Commissione europea rilasci i fondi "a sostegno degli sforzi" sul fronte dei rifiuti in Campania e dal Comune di Napoli.

Bocciatura per il Lazio - Per il Lazio arriva invece la "ferma opposizione" ai siti dei Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo e la richiesta di delocalizzazione dell'impianto Ama sulla Via Salaria a Roma. Nel rapporto, anche due giudizi politici più ampi: è "controproducente" l'uso dei militari e vanno abrogati i poteri del Commissario Speciale nel Lazio. Di fatto, inviti a "superare la logica dell'emergenza" in Italia, come fa notare la vicepresidente del Parlamento europeo,Roberta Angelilli (Pdl).

Promossa la Campania, ma la situazione resta critica - Secondo la laburista olandese Judith Merkies, che ha guidato la missione dell'autunno scorso e che nel 2010 fu autrice della durissima relazione che portò al blocco dei fondi per la Campania, "la situazione della gestione dei rifiuti in Italia resta profondamente critica". Due i punti chiave indicati da Merkies: il dialogo con i cittadini ancora carente e la tendenza ad utilizzare le discariche, invece di trovare soluzioni strutturali di smaltimento.
La deputata olandese dà sostegno all'azione del Comune di Napoli e di De Magistris: "Il nuovo sindaco ha dimostrato un serio impegno a mettere in atto il piano e ad aprire un dialogo con i cittadini". Ma grande soddisfazione è espressa anche da Stefano Caldoro, che parla di "un riconoscimento di cui siamo contenti". Per il presidente della Regione Campania, "dobbiamo continuare su questa strada".
Secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, la situazione del Lazio "è stata superata dal decreto ministeriale del 3 gennaio" ed il rapporto "conferma la necessità e l'efficacia delle misure che abbiamo intrapreso" a Roma. Ma lo stesso Clini fa presente che il Tar del Lazio "ha bloccato il programma degli interventi", con una ordinanza che "rischia di autorizzare di fatto la continuazione del conferimento nella discarica di Malagrotta di rifiuti non trattati ed espone l'Italia e Roma al rischio di provvedimenti europei dal tono ben diverso da questa relazione della Commissione per le Petizioni".

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