Obama: puntare sulla classe media per rilanciare l'economia

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Crescita e lavoro restano in cima all'agenda del presidente nel suo quinto discorso sullo Stato dell'Unione. Entro la fine del 2014 terminerà la guerra in Afghanistan. E sulle armi: le vittime meritano la legge

Rilanciare il sogno americano di libertà, uguaglianza e pari opportunità, dare lavoro con un vigoroso piano di investimenti pubblici e aumentare il salario minimo. Infine l'appello più emozionante: "Le vittime delle tante stragi meritano un semplice voto sulle armi".
Barack Obama, aprendo il suo quinto discorso sullo Stato dell'Unione, si rivolge al Congresso con una frase di John Fitzgerald Kennedy: "La Costituzione ci rende non rivali per il potere, ma alleati per il progresso. Questo è il mio compito". Poi snocciola i punti della sua agenda per il secondo mandato, nei toni e nei contenuti decisamente 'liberal', ribadendo che il suo ruolo è assicurare le medesime chance di successo "a tutti i bambini d'America".
Un intervento molto ispirato che ricalca le parole di giustizia sociale, di tutela di diritti, con cui ha incantato centinaia di migliaia di sostenitori il 21 gennaio all'Inauguration Day. Il presidente sottolinea che il compito della sua generazione è "riaccendere il vero motore della crescita economica degli Stati Uniti, cioè rafforzare la classe media". "E 'nostro compito non ancora raggiunto - ammette Obama - è ripristinare il patto di base che ha costruito questo paese: l'idea forte che se si lavora duro, in modo responsabile, si può andare avanti, non importa da dove vieni, come sei, o chi ami".

Tra il pubblico le famiglie della strage a Newtown - La stella polare resta il rafforzamento della classe media, ma anche la promessa che il debito non salirà di un centesimo. Insiste quindi sulla riforma migratoria, conferma il ritiro di 34mila militari dall'Afghanistan e l'avvio di un negoziato con Mosca per la riduzione delle testate nucleari. Infine, il passaggio più toccante è sul tema delle stragi da armi. Il suo appello alla destra a dire sì a una nuova legge è di quelli che resteranno nella memoria. Accanto a Michelle ci sono i genitori della ragazza uccisa a Chicago a pochi isolati da casa sua. Poco lontano alcuni sopravvissuti dalla strage di Newtown e alcuni parenti delle vittime di Aurora. Poco più sotto Gabrielle Giffords con il marito. Obama li saluta ad uno ad uno. Poi conclude: "Tutti loro meritano un voto, un semplice voto".

Ecco in cifre alcune delle priorità che il presidente americano Barack Obama ha indicato per i prossimi quattro anni nel discorso sullo Stato dell'Unione.

Deficit - Ridurlo di altri 2,5 trilioni di dollari (2.500 miliardi) attraverso un piano equilibrato di tagli alla spesa e aumento delle tasse, mantenendo l'obiettivo di una riduzione complessiva di 4.000 miliardi in dieci anni.

Infrastrutture - Sì a un programma imponente di recupero per finanziare con 40 miliardi interventi su 70.0000 ponti e altre opere pubbliche.

Salario minimo - Aumentarlo a 9 dollari l'ora dagli attuali 7,25 dollari.

Ricerca - Una tantum di un miliardo di dollari di investimenti per creare una rete di 15 istituti per l'innovazione nel settore industriale.

Sgravi fiscali - Stop a quelli per le imprese che delocalizzano all'estero i posti di lavoro e per le grandi società del settore energetico.

Mutui - Risparmi per 3.000 dollari l'anno per le famiglie 'responsabili' che hanno sempre pagato e che devono rifinanziarli.

Clima - Raddoppiare la produzione di energia eolica e solare.

Afghanistan - 34.000 militari a casa a inizio 2014 e fine della guerra entro la fine del prossimo anno.

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