Benedetto XVI lascia, a marzo il nuovo Papa

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Il fratello Georg Ratzinger: “Ha riflettuto a lungo prima di decidere. Non cambierà idea”. Il Pontefice celebrerà domani il rito delle ceneri. Padre Lombardi: "Il 27 febbraio l'ultima udienza a San Pietro". E assicura: "Nessuna malattia"

“Quando ha preso una decisione lo ha fatto riflettendo accuratamente. Non sarà possibile fargli cambiare idea. Lui è deciso. Si ritirerà in un appartamento all’interno del Vaticano. In un edificio che per tanto tempo è stato un convento”. Lo ha detto Georg Ratzinger, il fratello del Papa in una breve conferenza stampa all’indomani dell’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI ( VIDEO ). Una decisione che ha generato sgomento e commozione in tutto il mondo. “Da alcuni mesi stava riflettendo, si stava ponendo questa questione di coscienza. Le sue forze stanno diminuendo, sta invecchiando. E questo compito è molto faticoso e richiede che si abbiano tutte le forze (…) Non sono preoccupato particolarmente per lui. So che c’è chi si cura di lui. Non ha delle malattie acute”. Secondo quanto scritto oggi sul Sole24Ore , però, il Papa sarebbe stato operato al cuore poco meno di 3 mesi fa nel riserbo più assoluto per la sostituzione del pacemaker.  "L'informazione data è corretta, ma era una sostituzione di routine, e quindi non è assolutamente un intervento rilevante" ai fini della decisione, ha precisato Padre Lombardi. E sullo stato di salute del Papa ha aggiunto: "Posso dire che non ci sono malattie specifiche ma solo un indebolirsi con l'invecchiamento".



La rinuncia di Benedetto XVI apre una nuova fase storica che si concluderà con la convocazione di un conclave. Padre Lombardi ha detto che "non esiste ancora una data di convocazione del Conclave" anche se presumibilmente si terrà a partire dalla metà di marzo così da avere il successore di Ratzinger prima dei riti della Settimana Santa e di Pasqua. "Non rincorriamo ipotesi, pronostici, illazioni che in questi giorni si faranno. Preghiamo, con lo sguardo fisso su Gesù, perché la Chiesa continui la sua storia di fedeltà a Cristo e all'uomo", è stato l'invito del  presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco (considerato uno dei "papabili" tra gli italiani, insieme all'arcivescovo di Milano Angelo Scola), per il quale la rinuncia di Bendetto XVI "può essere letta come un grande atto di fede".

Da qui a quando lascerà il Pontificato, il 28 febbraio, sono molti gli appuntamenti che aspettano Benedetto XVI. Per domani, 13 febbraio ha annullato la processione penitenziale che avrebbe dovuto presiedere il 13 febbraio all'Aventino in occasione del mercoledì delle Ceneri. Ha deciso di celebrare il rito delle ceneri in San Pietro e sarà questa - si fa sapere in Vaticano - l'ultima celebrazione di Papa Ratzinger con il Collegio Cardinalizio, del quale non è più membro dall'elezione del 19 marzo 2005 e nel quale a norma del Diritto Canonico non rientrerà dopo il 28 febbraio, data nella quale diventa operativa la rinuncia al Pontificato annunciata.

Giovedì 14 febbraio il Papa dovrebbe incontrare ancora in Vaticano, i parroci di Roma. Domenica 18 febbraio si svolgerà un atteso Angelus in piazza San Pietro, quindi la sera prenderanno il via gli esercizi spirituali in occasione della Quaresima della Curia romana cui prenderà parte il Papa e che saranno predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura. In quella settimana saranno sospese tute le attività e le udienze del Pontefice come avviene normalmente. Domenica 24 febbraio si svolgerà un nuovo Angelus - l'ultimo del pontificato - e mercoledì 27 febbraio l'ultima udienza generale, come ha confermato Padre Lombardi, alle quale dovrebbero prendere parte rappresentanze diplomatiche, cardinali, vescovi e molte altre personalità.

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