Dal cardinale Scola a Turkson, i possibili papabili

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A poche ore dalle dimissioni di Benedetto XVI è già iniziato il “toto Papa”. Tra i favoriti ci sono tre italiani, tre sudamericani, due africani e un canadese. Il primo marzo cominceranno le “congregazioni generali”

La procedura sarà la stessa di quando un Papa muore, fatti salvi i “novendiali” del suffragio e i funerali. A poche ore dall’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI è già cominciato il “toto Papa”. L’attuale Pontefice rimarrà in carica solo fino alle 20 del 28 febbraio, dopodichè inizieranno le procedure per l'elezione del nuovo successore di Pietro. Entro marzo dovrebbe venire convocato il Concilio che eleggerà il nuovo Papa.

Il grande favorito per la successione di Joseph Ratzinger sembra il cardinale di Milano Angelo Scola, 72 anni, nato a Malgrate, persona molto vicina al Papa. Di recente Benedetto XVI lo ha spostato da Venezia a Milano. Un atto visto da molti come un percorso a tappe verso Roma. Gli altri due italiani in corsa per la successione sono il cardinale Mauro Piacenza, 66 anni, prefetto della Congregazione del Clero e il cardinale Gianfranco Ravasi, 71 anni, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Anche il canadese del Quebec Marc Ouellet, 68 anni, viene accreditato come un possibile forte successore di Ratzinger.  Come l’attuale Papa ha un orientamento conservatore e rientrava tra i papabili già nel 2005.

Se la scelta del Conclave cadesse sul Sud America i papabili potrebbero essere tre: il cardinale argentino Leonardo Sandri, 70 anni, l’arcivescovo di Tegucicalpa Oscar Maradiagua, 61 anni considerato il Wojtyla del Centro America per via del suo carisma e il cardinale brasiliano Odiro Pedro Scherer, 62 anni.

Questa volta come non mai, al ruolo di Pontefice potrebbe essere chiamato un cardinale africano. I nomi forti sarebbero due. Si tratta del cardinale nigeriano Francis Arinze, che però con i suoi 81 anni sembra avere un’età avanzata e il ghanese Peter Appiah Turkson, 63 anni, il vero potenziale Papa nero. Anche il cardinale di Boston Sean O’Malley, che ha risollevato la Chiesa americana dopo lo scandalo della pedofilia è dato come un candidato forte.

Il primo marzo avranno inizio le “congregazioni generali”, aperte sia ai cardinali elettori che agli ultraottantenni. Poi inizierà, in Cappella Sistina, il Conclave, riservato solo ai cardinali con meno di 80 anni, che eleggerà il nuovo Papa. Vi parteciperanno 117 cardinali. Tutta la fase transitoria verrà governata dal Camerlengo che attualmente è il cardinale Tarcisio Bertone.

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