Hacker contro Twitter: 250mila account a rischio

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Ad annunciarlo è stata la società di San Francisco che ha mandato una mail agli utenti interessati, che sarebbero migliaia in tutto il mondo. “Non sono dilettanti”, spiegano. Nei giorni scorsi attaccati anche il New York Times e il Wsj

Gli hacker ci riprovano e si scagliano di nuovo contro Twitter, uno dei social network più diffusi, certamente quello più in voga. Dopo l’attacco del 9 maggio 2012, quando furono rubate almeno 35mila password, l’azienda di San Francisco ha informato gli utenti che un nuovo assalto è stato portato a termine nelle ultime ore. Gli account a rischio potrebbero essere circa 250mila in tutto il mondo, anche se l'attacco sembra essersi concentrato soprattutto negli Stati Uniti.
Twitter ha cercato di tranquillizzare gli utenti e ha “postato” sul suo blog un avviso: le password sono crittografate e in ogni caso sono già state resettate proprio per precauzione. I possessori degli account "hackerati", fanno sapere da San Francisco, hanno già ricevuto una mail per essere informati dell'accaduto.

Ma l'allarme resta alto anche per i recenti cyber-attacchi contro il New York Times e il Wall Street Journal. Ma a differenza dei due organi di informazione, Twitter non ha fornito alcun dettaglio sull'origine o la metodologia degli attacchi. "Questo attacco - è stato spiegato - non è stato il lavoro di dilettanti, e non riteniamo sia un incidente isolato. Gli aggressori sono estremamente sofisticati". A Twitter non si danno per vinti dunque e spiegano che stavano già lavorando in collaborazione con le autorità Usa proprio per rintracciare gli aggressori.

Tra le ipotesi su chi possa essere dietro all'attacco spunta anche una pista cinese, non confermata da Twitter. In ogni caso, al momento, "non ci sono prove - dice il portavoce Jim Prosser - che le password siano state compromesse". La pista cinese era emersa pochi giorni fa quando anche il Wall Street Journal aveva denunciato infiltrazioni nel suo sistema informatico di hacker cinesi con l'obiettivo di monitorare il modo in cui vengono seguite le vicende di Pechino. Il Wsj parlava di "un fenomeno oramai diffuso", ricordando gli attacchi di hacker cinesi denunciato anche da New York Times e altri media Usa.

A tremare comunque non sono solo gli utenti: Twitter infatti fa gola a molti. E l'uccellino vale sempre di più. BlackRock di recente ha infatti lanciato un'offerta da 80 milioni di dollari per acquistare i titoli dai dipendenti: una cifra che ha fatto schizzare la valutazione della società che cinguetta a oltre 9 miliardi di dollari, ovvero il 10% in più rispetto all'ultima importante raccolta fondi della società nell'autunno del 2011.
Intanto sono migliaia i cinguettii su Twitter a proposito del caso hacker.

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