Usa, due nuovi casi riaccendono il dibattito sulle armi

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A Washington la Commissione Giustizia del Senato ha ascoltato Gabriele Giffords, l'ex deputata scampata a una sparatoria. Intanto a Chicago è stata uccisa una ragazza di 15 anni, mentre in Alabama da oltre 30 ore un veterano tiene in ostaggio un bambino

Si fa sempre più stringente il dibattito sulle armi negli Stati Uniti, dove la commissione Giustizia del Senato ha aperto i lavori su un pacchetto di norme proposte da Obama per renderne più restrittivo il possesso e l'uso, soprattutto dopo la strage di Newtown dove hanno perso la vita 20 bambini e 6 adulti. Nel corso delle audizioni della commissione è stata sentita, mercoledì 30 gennaio, Gabrielle Giffords, l'ex deputata dell'Arizona, sopravvissuta per miracolo alla sparatoria di uno squilibrato. La donna, che oggi è quasi cieca e si muove a fatica, ha commosso il pubblico con il suo appassionato appello per un controllo più stretto sulla vendita degli armi. "Troppi bambini sono morti. Dobbiamo fare qualcosa" ha detto l'ex deputata. "Questo è un discorso importante per i nostri bambini, le nostre comunità, per i Democratici e i Repubblicani", ha ribadito invitando i senatori ad essere "coraggiosi". Debole è sembrato invece l'appello di Wayne LaPierre, vice presidente della Nra, la potente lobbi delle armi, contraria ad  ogni inasprimento della legge. "I proprietari di armi rispettosi della legge non intendono accettare la colpa di atti compiuti da criminali squilibrati e violenti - ha affermato - noi pensiamo che il governo non debba dettarci cosa possiamo legalmente possedere e usare per proteggere le nostre famiglie".

A Chicago uccisa una majorette di 15 anni -Intanto la cronaca quotidiana rende sempre più drammatico il dibattito. L'ultima vittima è una ragazza di 15 anni, che solo dieci giorni fa aveva ballato  come majorette alla cerimonia di inaugurazione del secondo mandato presidenziale. Hadiya Pendleton è rimasta uccisa così dai colpi di pistola esplosi da un ragazzo in un parco di Chicago. "E' una tragedia", ha affermato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. "C'è bisogno di agire presto per ridurre la violenza delle armi. E se vogliamo salvare la vita anche di un solo bambino - ha aggiunto - abbiamo l'obbligo di provare".

Ore di paura in Alabama per bambino rapito
- Ma il caso di Hadiya non è l'unica storia ad angosciare l'America, dove gli episodi legati all'uso di pistole o fucili sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno. Ore di paura in Alabama, dove un veterano del Vietnam da oltre 30 ore tiene in ostaggio un bimbo di sei anni (VIDEO), rapito sullo scuolabus. Il piccolo, il cui nome non è stato diffuso, è in un bunker sotterraneo con il suo rapitore dal pomeriggio del 29 gennaio, quando è stato prelevato dallo scuolabus col quale stava tornando a casa. Il sequestratore, identificato nel 65/enne Jimmy Lee Dykes, è accusato di essere salito sullo scuolabus a Midland City e di aver ucciso l'autista prima di prendere con se' il bambino. I negoziatori della polizia hanno fatto appello al rapitore perché liberi il bambino e si consegni. Le comunicazioni con Dykes, condotte tramite un tubo collegato al bunker, non hanno finora avuto esito.

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