Corea del Nord: "Test nucleare, nostro target gli Usa"

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Il governo di Pyongyang annuncia nuovi esperimenti rivolti al "nemico giurato". La dichiarazione arriva dopo il rafforzamento delle sanzioni contro le organizzazioni governative nordcoreane

La Corea del Nord intende effettuare "un test nucleare di alto livello" avendo come target gli Usa.
La risposta di Pyongyang al rafforzamento delle sanzioni deciso martedì 22 gennaio dal Consiglio di sicurezza Onu, legato al lancio del missile/satellite di dicembre, non si è fatta attendere: dopo la prima reazione a caldo che ventilava l'ipotesi di un nuovo esperimento atomico, in aggiunta a quelli del 2006 e del 2009, il regime ha preso di mira "il nemico giurato" Stati Uniti, target dei futuri lanci di vettori balistici a lungo raggio, secondo la dichiarazione della Commissione nazionale di Difesa, il più alto organo istituzionale del Paese, rilanciata dall'agenzia ufficiale Kcna.

L'inviato degli Usa: "Sarebbe un errore" - "Che ci sia o no il test dipende dalla Corea del Nord", ha commentato Glyn Davies, inviato speciale Usa sulle questioni del Nord, in visita a Seul.
"Speriamo non lo faccia, chiediamo di non farlo. Sarebbe un errore e un'occasione mancata qualora decidano di farlo", ha aggiunto Davies.
"Questo non è il momento di aumentare le tensioni nella penisola coreana, ma - ha concluso - l'occasione" per entrare in contatto con l'esterno.
"Nella nuova fase della nostra secolare lotta contro gli Usa, non nascondiamo il fatto che diversi satelliti e missili a lunga gittata che continueremo a lanciare e i test nucleari di alto livello che condurremo avranno come target il nostro nemico giurato, gli Stati Uniti", ha riportato la Kcna, rilanciando le posizioni della Commissione nazionale di Difesa.

La decisione dell'Onu sulle sanzioni contro la Corea - Nelle ore scorse, il presidente cinese in pectore, Xi Jinping, ha espresso la sua opposizione allo sviluppo degli arsenali nucleari e di altre armi di distruzione di massa da parte della Corea del Nord, nel resoconto fatto al termine dell'incontro avuto da Kim Moo-sung, inviato speciale del prossimo presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato martedì 22 gennaio all'unanimità una risoluzione che allunga la lista delle organizzazioni governative nordcoreane soggette a sanzioni in risposta al lancio del razzo/satellite di dicembre, includendo, tra gli altri, anche l'Agenzia spaziale.

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