Usa, Obama visita la scuola della strage

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Il presidente degli Usa a Newtown, nel Connecticut, per incontrare i parenti delle vittime. Intanto emergono nuovi dettagli dalle indagini sul killer, Adam Lanza: sparati centinaia di colpi

Barack Obama arriva a Newtown per pregare assieme ai genitori per le vite spezzate di venti piccoli innocenti e sei donne, massacrati dalla follia insensata nel luogo che doveva essere il più sicuro, la loro scuola. Una veglia di preghiera interconfessionale (FOTO), preceduta da un allarme nella chiesa cattolica di Santa Rosa che, a causa di minacce - poi risultate infondate - è stata evacuata durante la messa di questa mattina, poche ore prima dell'arrivo del presidente in Connecticut. E' il quarto viaggio del dolore dopo un omicidio di massa che Obama deve compiere da quando è presidente, e probabilmente è anche il più difficile.

Al suo fianco il governatore del Connecticut, Dannel Malloy, che oggi ha rivelato altri nuovi agghiaccianti aspetti della dinamica della strage. Per esempio che Adam Lanza ha trovato l'ingresso della scuola sbarrato e che per entrare "ha letteralmente sparato sulla porta". E Malloy ha anche detto che probabilmente dopo aver massacrato venti bambini e sei dipendenti della scuola, il killer si preparava probabilmente ad andare avanti, classe per classe. "Riteniamo che mentre era nella seconda classe ha sentito le forze di pronto intervento arrivare e pare che a quel punto abbia deciso di uccidersi".

Si è ucciso con un colpo di pistola alla testa, come con diversi colpi alla testa all'inizio della sua corsa verso l'inferno aveva ucciso sua madre Nancy. Sul perché di tutto questo però c'è ancora mistero. Il portavoce della polizia del Connecticut Paul Vance ha ribadito che ci sono molte solide prove e un "enorme" numero di testimoni da ascoltare. E che  Lanza ha usato numerosi caricatori, sia per le pistole che per il fucile. Centinaia di colpi in tutto sarebbero stati sparati.
Ma sul perché di tutto questo ha affermato che al momento non è prevedibile quando se ne potrà parlare con la stampa. Secondo quanto riportato dalla Cbs, sembra che la polizia sia riuscita a risalire ad un possibile movente analizzando la scena del delitto, ma preferisce non rivelare ancora alcun elemento.

E il perché se lo chiede in queste ore anche la famiglia del killer, come ha fatto sapere suo padre, Peter Lanza. "La nostra famiglia è in lutto accanto a quelle che sono state colpite da questa enorme tragedia", ha affermato in un comunicato diffuso alla stampa. "Siamo in uno stato di incredulità, cercando di trovare qualsiasi risposta possibile. Anche noi ci chiediamo perché", ha affermato ancora, aggiungendo che la famiglia coopera "pienamente con gli inquirenti e continuerà a farlo".

Gli inquirenti, si è intanto appreso, si sono convinti che nella strage Peter Lanza e il suo altro figlio Ryan non c'entrino nulla, tanto che i loro interrogatori sono considerati conclusi. E certamente ne deve essere convinto anche Robbi Parker, il padre della piccola Emilie, di sei anni, una delle venti creature massacrate. In una dichiarazione alla stampa, con gli occhi pieni di lacrime e la voce rotta per l'emozione, Robbi Parker ha fatto le condoglianze ai membri della sua comunità colpiti dalla tragedia, e anche alla famiglia del killer. "Voglio fare le condoglianze più sincere a tutte le famiglie delle vittime" della strage a Newtown, "compresa quella dell'assassino", perché, ha detto, "non posso immaginare quanto questa esperienza possa essere dura per voi. Voglio che sappiate che, per la vostra famiglia, voi avete anche il nostro amore e il nostro sostegno".

Ma nell'America delle armi facili e dei massacri a catena l'incubo non sembra finire mai: il giorno dopo la tragedia dei bambini in Connecticut, un uomo con un arsenale di 47 armi e munizioni minacciava di fare una strage in un'altra scuola elementare vicino casa sua, in Indiana. La polizia ha arrestato Von I. Meyer, 60 anni, dopo essersi precipitata nell'abitazione dell'uomo per una segnalazione e mentre minacciava di dare fuoco alla moglie. Il piano di Mayer, ha fatto sapere la polizia, era di entrare nella vicina scuola elementare 'Jane Ball' e di uccidere quante pi- persone possibile. Le armi che gli sono state trovate in casa hanno un valore di oltre 100 mila dollari.

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