Usa, strage a scuola: così le maestre hanno difeso i bimbi

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Victoria Soto aveva 27 anni, ha fatto nascondere gli alunni nell'armadio. La preside Dawn Hochsprung e la psicologa Mary Sherlach erano in riunione quando hanno sentito gli spari: sono corse in corridoio per affrontare il killer. LE STORIE

Adam Lanza, il killer della Sandy Hook Elementary School di Newton, Connecticut, soffriva di disturbi mentali. Aveva avuto un alterco con dei dipendenti della scuola. Aveva imparato a sparare sin da piccolo dalla madre. Col passare delle ore, comincia a delinearsi con maggiore chiarezza il quadro di una delle peggiori tragedie della follia nella storia degli Stati Uniti, anche se le autorità giudiziarie continuano a diffondere informazioni con estrema cautela a un Paese che, sotto shock, vuole risposte e spiegazioni, anche se spiegazioni per un eccidio di bambini non possono esserci.
E oltre ai tratti dell'assassino, in queste ore emergono anche elementi di eroismo da parte di alcuni dipendenti della scuola, che hanno protetto gli alunni come hanno potuto, anche facendo loro scudo con il corpo. Bambini terrorizzati. In preda ad una paura totale, paralizzante.
Di seguito, brevi profili della maestra che ha protetto la classe di bambini di prima elementare e pagato con la vita il suo gesto, della preside, appassionata pedagoga e freddata dal killer e della psicologa, prossima ad andare in pensione e morta anche lei vittima nel massacro.

Victoria Soto, 27 anni, la maestra - Una delle insegnanti uccise era una giovane maestra, da appena cinque anni dietro la cattedra, che ha pagato con la vita il suo coraggio. Così un amico su Tumblr le ha reso omaggio: "Avevo parlato a Vicki martedì e mi aveva detto che amava i suoi 16 angeli e che non avrebbe mai voluto lasciarli andare. Quando sono cominciati gli spari ha nascosto i suoi bambini negli armadi e quando l'uomo armato è entrato nella sua stanza gli ha detto che la classe era a ginnastica. E' stato uccisa, ma i suoi studenti illesi".

Dawn Hochsprung, 47 anni, la preside -
Appassionata, descritta come vivace e sempre con il sorriso sulle labbra, era molto nota e aveva fatto della scuola uno dei centri nevralgici della vita della piccola comunità del New England. In una recente circolare aveva informato i genitori sulle nuove misure di sicurezza adottate spiegando che le porte sarebbero state bloccate dalle 9:30 in poi per tutta la giornata, dopodiché sarebbe stato richiesto a tutti, genitori compresi, di mostrare il documento di identità. Tra un tweet (con la foto del concerto di Natale di una quarta elementare e la didascalia orgogliosa "un gruppo talentuoso") e un incontro con gli insegnanti per parlare delle migliori applicazioni per iPad da condividere con gli studenti, la donna (sposata, con due figlie naturali e tre adottive) trovava anche il tempo di fare un corso di aggiornamento post-laurea presso una prestigiosa scuola new-yorkese per portare le più recenti tecniche di insegnamento nelle aule di Sandy Hook. Attenta alla didattica ma consapevole dell'importanza della fantasia e del divertimento, aveva introdotto la tradizione dei Wacky Wednesdays, il giorno in cui i ragazzini si potevano presentare a scuola con gli abiti più strani; e qualche volta si travestiva lei stessa.

Mary Sherlach, 56 anni, la psicologa - Aveva aiutato per anni generazioni di piccoli alunni della Sandy Hoock elementary School, sedute e colloqui per far fronte a un divorzio di genitori o alle difficoltà del crescere. Era a un anno dalla pensione e lei e il marito Bill non vedevano l'ora di potersi meritare il riposo. Quando il killer è entrato nella scuola, la psicologa era in una riunione con la preside: uditi gli spari, sono corse in corridoio per far fronte al pericolo e sono state uccise.

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