Sale la tensione tra Cina e Giappone

Un momento delle commemorazioni per la strage di Nanchino
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Nella notte un velivolo cinese ha violato lo spazio aereo nipponico sorvolando le isole Senkaku, contese tra i due paesi. Tokyo ha fatto decollare i suoi caccia. Giovedì 13 dicembre è l'anniversario della strage di Nanchino

L'aviazione giapponese ha fatto alzare in volo i propri caccia in seguito a un'intrusione cinese nello spazio aereo conteso tra i due Paesi. Lo hanno riferito i media nipponici.  Gli F-15 sono decollati dopo che un velivolo cinese era stato intercettato dai radar mentre sorvolava le isole Senkaku, che Pechino chiama invece Diaoyus, poco dopo le 11 del mattino (ora locale, le 3 in Italia).

La Cina rivendica l'area
- La tensione era aumentata già quattro ore prima del decollo dei caccia, quando quattro imbarcazioni cinesi di pattugliamento erano entrate nelle acque delle Senkaku/Diaoyu, una manovra vista almeno altre 15 volte negli ultimi tre mesi. Un guardacoste giapponese ha intimato loro di a lasciare l'area ma per tutta risposta gli è stato detto, secondo l'agenzia Kyodo, che quelle acque sono cinesi "dalla notte dei tempi".

Giovedì anniversario della strage di Nanchino - Il ministero degli Esteri giapponese ha inoltrato una protesta formale attraverso l'ambasciatore cinese a Tokyo. Il nuovo incidente arriva nel giorno in cui Pechino ricorda il massacro di Nanchino, in cui migliaia di cinesi furono uccisi dai militari del paese confinante nel 1937. E' la prima volta che nell'ambito della contesa sulle isole viene rivendicato ufficialmente la titolarità dello spazio aereo corrispondente.

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