Egitto ancora nel caos. Morsi convoca le opposizioni

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Tensione al Cairo dove nella giornata di giovedì 6 dicembre si sono svolti tre diversi cortei contro il presidente, che in un discorso alla tv ha rivolto un invito al dialogo: “Siamo una nazione, nessuno ci divida”. Presidiato il palazzo del governo

Atteso per tutta la giornata, nella serata di giovedì 6 dicembre il presidente egiziano Mohamed Morsi si è presentato davanti alle telecamere per pronunciare il suo discorso alla nazione nel quale ha ribadito le ragioni che lo hanno spinto a emanare il contestato decreto presidenziale e cioè garantire la sicurezza ed ha confermato che il referendum sulla costituzione si terrà come previsto il 15 dicembre. Ma il presidente ha anche aperto alle opposizioni affermando di volere avviare una dialogo nazionale questo sabato.
Ma intanto, dopo i pesantissimi scontri di mercoledì 5 dicembre che hanno provocato almeno sette morti, anche giovedì i manifestanti sono tornati in piazza.
Intanto, dopo le dimissioni di alcuni consiglieri del presidente, anche il capo della televisione di stato ha annunciato il suo passo indietro. Al centro delle polemiche la nuova Costituzione, un testo che secondo l'opposizione limita di molto le libertà civili dando troppi poteri al presidente e che sarà sottoposta a referendum il prossimo 15 dicembre.

La cronaca della giornata:

22.40 Morsi: "Non permetteremo assassinii o sabotaggi" - "Rispettiamo la pacifica liberta' di espressione", ha detto Morsi, "ma non permetteremo ad alcuno di prendere parte ad assassinii o sabotaggi".

22.10 Attaccata sede Fratelli Musulmani - Oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi hanno attaccato il quartier generale dei Fratelli Musulmani al Cairo. Lo riferiscono fonti della sicurezza. La sede è stata devastata dai dimostranti.

21.30 Morsi invita opposizioni a incontro - Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha invitato le opposizioni ad un incontro per sabato per trovare una soluzione alla crisi attuale.

21.06 Morsi in tv: "La crisi va risolta con il dialogo" - "La minoranza deve accettare il volere della maggioranza". Si rivolge così al popolo egiziano il presidente Mohamed Morsi nell'atteso discorso alla tv di stato, rilanciato dalla Cnn. "Siamo una nazione, nessuno ci divida", ha detto ancora Morsi all'indomani degli scontri tra i suoi sostenitori ed oppositori davanti al palazzo presidenziale.

20.00 Blindati schierati attorno al palazzo presidenziale - L'esercito egiziano ha schierato i blindati attorno al palazzo presidenziale mentre si attende il messaggio televisivo del presidente della Repubblica, Mohamed Morsi, il primo dal giorno in cui sono cominciati gli scontri tra i suoi sostenitori e il fronte laico dell'opposizione. L'esercito aveva già messo in piedi una recinzione a circa 150 metri dal palazzo, dopo aver ordinato ai manifestanti di entrambe le fazioni di arretrare.

19.48 Fronte opposizioni: domani tutti in piazza -
Fronte di salvezza nazionale, che riunisce i principali movimenti di opposizione egiziani, ha fatto appello a manifestare domani in tutte le piazze del paese per "confermare" la richiesta di annullare il decreto presidenziale e il referendum sulla costituzione.

18.30 Morsi registrerà messaggio per tv
- Il presidente egiziano Mohamed Morsi sta andando nel quartier generale della Guardia repubblicana per registrare il discorso alla Nazione che più tardi sarà trasmesso in tv. Lo ha riferito Al Jazira, aggiungendo che secondo alcune indiscrezioni il presidente farà una proposta per risolvere la crisi. Le violenze continuate ieri per tutta la notte, secondo fonti ufficiali, hanno causato 7 morti e 771 feriti, mentre gli arrestati sono 150

17.52 Morsi lascia palazzo presidenziale - Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha lasciato il palazzo presidenziale. Lo riferiscono fonti della presidenza, senza fornire particolari sul discorso alla nazione annunciato in mattinata dalla tv di Stato.

17.11 Lascia il vicepresidente copto dei Fratelli Musulmani - Il vice presidente del partito dei Fratelli musulmani egiziani, Giustizia e libertà, il docente copto Rafik Habib ha deciso di dimettersi dal suo incarico nel partito e da quello di consigliere del presidente Mohamed Morsi. Lo ha annunciato su Facebook. Tutti e 17 i consiglieri di Morsi si sono dimessi in seguito ai sanguinosi scontri di ieri.

16.28 I tre cortei verso il palazzo presidenziale
- Tre cortei di manifestanti anti-Morsi sono in marcia da tre diversi quartieri del Cairo per dirigersi verso il palazzo presidenziale, dove, dalle 15 ora locale (le 14 in Italia), vige il divieto di manifestare imposto dalla guardia presidenziale.

16.10 Transennata l'aera intorno al palazzo - I militari egiziani hanno transennato l'area intorno al palazzo presidenziale. La recinzione è stata eretta a 150 metri dai muri del palazzo. All'interno dell'area non c'è traccia di manifestanti anti-Morsi, ma alcune centinaia di persone stazionano a circa 300 metri dall'ingresso dell'edificio.

14.56 L’Onu all’Egitto: “Rispettare i manifestanti” - L'Alto commissario per i diritti umani dell'Onu, Navi Pillay, ha esortato le autorità egiziane a proteggere i manifestanti e a perseguire coloro che incitano alla violenza. "Le persone hanno il diritto di manifestare pacificamente e di non essere uccisi o feriti mentre lo fanno. Questo governo – ha ricordato Pillay - è salito al potere dopo proteste simili a queste e dovrebbe quindi essere particolarmente sensibile all'esigenza di proteggere i manifestanti", ha detto Pillay.

13.25 Vertice al palazzo presidenziale -  E' in corso a palazzo presidenziale al Cairo un vertice fra il presidente Mohamed Morsi, il premier Hisham Qandil e i ministri della Difesa (anche capo delle forze armate), Interno, Giustizia, Informazione, oltre al capo dell'intelligence ed il comandante della guardia repubblicana, secondo un comunicato della presidenza.

13.06 Teologi chiedono a Morsi di ritirare decreto
- L'accademia di ricerche scientifiche di al Azhar, la piu' alta istanza del principale centro teologico del mondo sunnita, ha inviato un messaggio a Mohamed Morsi chiedendogli la sospensione immediata della suo decreto e l'avvio di un dialogo nazionale.

12.51 Manifestanti abbandonano piazza - I manifestanti che si trovano all'esterno del palazzo presidenziale egiziano, al Cairo, stanno cominciando ad abbandonare l'area. Lo hanno riferito testimoni, dopo che la Guardia repubblicana egiziana aveva lanciato un ultimatum agli oppositori del presidente Mohamed Morsi, chiedendo loro di evacuare la zona entro le 14 ora italiana.

12.50 Ultimatum ai manifestanti
- I manifestanti devono lasciare la zona del palazzo presidenziale e tutte le manifestazioni nel pomeriggio sono proibite. Lo ha stabilito la guardia repubblicana, secondo un comunicato della presidenza egiziana.

11.56 Tre cortei contro Morsi
-  Gli oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi hanno convocato tre cortei oggi davanti al palazzo presidenziale al Cairo, per "protestare contro gli attacchi dei miliziani dei Fratelli Musulmani". Lo ha annunciato il portavoce della Corrente Popolare, Mustafa Shauqi, spiegando che varie forze politiche tra cui l'Assemblea nazionale per il cambiamento, i giovani del partito nazionalista Al Wafd e il partito liberale Al Dustur hanno aderito all'iniziativa.

11.38 Morsi parlerà alla tv -  Il presidente egiziano Mohamed Morsi terrà un discorso alla nazione. Lo ha indicato il segretario della presidenza secondo quanto riferisce la televisione di Stato senza tuttavia indicare un orario per l'intervento del presidente.

11.02 Scontri tra manifestanti - Sostenitori e oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi si sono affrontati con un lancio di sassi davanti al palazzo presidenziale nonostante la presenza dei militari. I soldati intanto cercano di riportare la situazione alla calma.

10.15 Presidente tv di stato si dimette
- Il presidente della televisione di Stato egiziana Essam el Amir, ha annunciato di aver presentato le sue dimissioni al ministro dell'informazione Salah Abdel Maksoud, per protestare contro "la gestione del Paese". Lo rende noto un comunicato.

8.44 Il bilancio della notte di scontri
- In Egitto è di sette morti e 446 feriti il bilancio degli scontri fra i sostenitori e i contestatori del presidente Mohamed Morsi, proseguiti fino all'alba. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Mena. Nella notte al Cairo le due fazioni si sono affrontate in prossimita' del palazzo presidenziale con lanci di sassi e bottiglie incendiarie, ma anche a colpi di arma da fuoco. Alla televisione di Stato il responsabile del dipartimento Pronto Intervento del ministero della Sanita', Mohamed Sultan, ha confermato che quasi tutte le vittime presentano lesioni da proiettili o pallettoni.

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