Gaza: un palestinese ucciso al confine con Israele

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Secondo fonti mediche, l'uomo sarebbe stato colpito dal fuoco dei soldati israeliani. Diversi anche i feriti. Hamas: violata la tregua. Dall'esercito di Tel Aviv si parla di "spari in aria" e di "controlli in corso"

Secondo fonti mediche palestinesi, un palestinese è stato ucciso dal fuoco di militari israeliani nel Sud della Striscia di Gaza. Altri palestinesi sarebbero rimasti feriti. Secondo le prime informazioni l'incidente è avvenuto nella zona agricola di al-Qarara, presso Khan Yunes, nel Sud della striscia, quando un gruppo di persone ha cercato di raggiungere appezzamenti di terra vicini alle linee di demarcazione con Israele.

Un portavoce di Hamas ha accusato Israele di aver violato la tregua mediata dall'Egitto e ha detto che farà le sue rimostranze al Cairo. Una portavoce dell'esercito israeliano ha riferito invece che sono in corso controlli su quanto accaduto, mentre altre fonti militari parlano di "spari in aria". I medici hanno spiegato che Anwar Qdeih, 23 anni, è stato colpito alla testa dal fuoco israeliano dopo che si è avvicinato ad una barriera per la sicurezza lungo la frontiera di Gaza, probabilmente per apporre una bandiera di Hamas.

L'accordo per il cessate il fuoco di mercoledì scorso ha messo fine a otto giorni di violenti combattimenti che hanno provocato la morte di 163 palestinesi e sei israeliani.
Un sondaggio del quotidiano israeliano Maariv rivela però che per la maggior parte degli israeliani era necessario proseguire l'operazione a Gaza, ma il cessate il fuoco accettato dalla leadership israeliana, sembra per il momento non avere grandi conseguenze per il governo di Benyamin Netanyahu, la cui maggioranza di centrodestra resta salda. Il 49% del campione si è detto favorevole ad un proseguimento di 'Colonna di Nuvola'; al contrario, il 31% ha espresso l'opinione che bisognasse accettare la tregua. Il 30% degli intervistati non ha invece espresso alcuna preferenza.

Il sondaggio rivela anche un altro dato: il 41% dello stesso campione si è schierato contro una presenza permanente in zona dell'esercito anche se questo comportasse lo stop al lancio di razzi. A favore sarebbe invece il 29%, mentre il 30% non ha espresso alcuna opinione.

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