Gaza, nessun cessate il fuoco. Razzi vicino a Gerusalemme

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Senza esito la mediazione del premier egiziano. Hamas continua l'offensiva, Israele si prepara a un attacco di terra e richiama 75mila riservisti. A Tel Aviv aperti i rifugi pubblici. Per la prima volta colpita una zona al di fuori della città santa

Le sirene sono risuonate nuovamente il 15 novembre a Tel Aviv nel terzo giorno di raid israeliani su Gaza mentre un altro razzo sparato da Hamas è caduto in mare senza provocare vittime. Nella città israeliana sono stati riaperti i rifugi pubblici dopo 21 anni.
Continuano intanto senza sosta i raid dell'aviazione israeliana sulla Striscia, e l'esercito israeliano ha disposto il richiamo di 16mila riservisti: "Un'operazione di terra a Gaza si avvicina", ha affermato all'alba la radio militare.

Il presidente egiziano Morsi ha tuonato contro gli attacchi definendoli "un'aggressione contro l'umanità". E stamani il suo primo ministro, Hisham Kandil, ha visitato per circa tre ore la Striscia. Per la durata della visita, Israele ha detto di aver sospeso, su richiesta dell'Egitto, ogni operazione militare su Gaza a patto che dalla Striscia non arrivassero, in quel lasso di tempo, altri missili. Un'affermazione contestata da Gaza: secondo quanto riportato dal sito di al Arabiya - che ha citato fonti della sicurezza della Striscia - Israele avrebbe invece continuato con i raid. "Hamas non ha rispettato la visita del primo ministro egiziano a Gaza e violato la tregua temporanea accettata da Israele per la visita", ha scritto su Twitter Ofir Gendelman, un portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nelle ultime ore comunque da Gaza sono stati sparati verso Israele una sessantina di razzi.
Le vittime sarebbero oltre 20. Oltre 150 i feriti fra la popolazione di Gaza.

Tutti gli aggiornamenti:

20.10 Obama-Erdogan: "Stop a violenze" - Il presidente americano Barack Obama ha avuto un colloquio con il premier turco Erdogan sulle violenze fra Israele e Gaza. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che i due leader hanno "espresso il loro comune desiderio di vedere una fine delle violenze", che mettono "in pericolo "le prospettive di una pace duratura nell'area".

19.50 I palestinesi uccisi da inizio offensiva sono 28 - E' salito a 28 palestinesi uccisi il bilancio dell'offensiva militare lanciata da Israele contro la Striscia di Gaza, tre giorni fa. Lo riferiscono fonti ospedaliere a Gaza. Quattro civili sono stati uccisi in serata in nuovi raid sul campo di Maghazi, riferiscono le fonti.

19.28 Altri tre palestinesi morti - Tre palestinesi sono rimasti uccisi sotto i colpi di un nuovo raid aereo condotto dalle forze armate di Israele. Le vittime, a quanto riferito da fonti di Hamas, sono state colpite nel campo di Maghazi.

19.15 Esercito israeliano annuncia chiusura 3 strade -
L'esercito israeliano ha annunciato la chiusura di tre strade intorno alla Striscia di Gaza. Il capo di Stato Maggiore delle forze armate israeliane, generale Benny Gantz, è arrivato intanto al confine sud con la Striscia di Gaza. "Siamo qui alla vigilia di una possibile operazione di terra", ha detto il generale ai soldati: "Non è la nostra prima volta a Gaza" riferisce l'esercito israeliano. Le Brigate Givati e dei paracadutisti hanno intanto ultimato la "fase di preparazione".

19.05 Ban ki-Moon: "Razzi inaccettabili" -
Il segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon lancia un appello per lo stop delle violenze, chiedendo di fermare la pericolosa escalation. "I lanci di razzi sono inaccettabili e devono cessare immediatamente", ha affermato Ban, richiamando Israele alla massima moderazione. "Un nuovo ciclo di sangue - ha continuato - non renderà nessuno dei due popoli più sicuro, ne' aprirà la porta a negoziati che permettano di raggiungere la soluzione dei due Stati". "Le violenze devono terminare, e in modo permanente".

18.52 Israele pronto a mobilitare fino a 75 mila riservisti - Al terzo giorno di raid aerei su Gaza, in risposta al continuo lancio di razzi su Israele, il governo israeliano sta valutando l'opzione di mobilitare fino a 75.000 riservisti (45.000 in più di quanti annunciati inizialmente) nell'eventualita di un'offensiva di terra nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono i media israeliani. Finora erano stati allertati in 30.000 e di questi
16.000 sono già stati materialmente mobilitati.

18.30 Monti invita Morsi ad attivarsi per tregua -
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ricevuto nel pomeriggio una telefonata dal presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Mohammed Morsi. Morsi ha raccolto l'invito rivoltogli dal premier Monti a svolgere un ruolo attivo nel perseguire un rapido accordo per una tregua e si è detto certo che l'Italia potrà giocare un'importante funzione nel riavvio del Processo di Pace israelo-palestinese grazie ai suoi ottimi rapporti con entrambe le parti.

18.19 Abu Mazen: momento di riconciliazione con Hamas -
"E' il momento giusto per la riconciliazione con Hamas". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen in una conferenza stampa a Ramallah. E ha annunciato che il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, si recherà nel giro di due o tre giorni nei Territori palestinesi. E ha concluso: "Andremo comunque all'Onu il 29 novembre per chiedere il passaggio come stato non membro, qualunque cosa succeda".

17.45 Forze armate Israele smentiscono abbattimento caccia -
Le forze armate israeliane hanno smentito l'abbattimento di un caccia da parte delle brigate al-Qassam. Lo ha riferito Avichay Adraee, portavoce dell'Idf per la stampa araba intervistato da al Jazira. Poco fa le brigate Izzedin al Qassam di Gaza avevano fatto sapere su Twitter di aver abbattuto un caccia israeliano F-16 con un missile terra-aria.

17.15 Sindaco di Gerusalemme: pronti ad ogni scenario -
Il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha inviato gli abitanti della città a continuare la loro vita normale e ad attenersi agli ordini del Comando del Fronte interno. "Il comune - ha detto, citato da Ynet - è preparato per tutti gli scenari, e i rifugi sono pronti in caso debbano essere aperti".

16.55 Un altro razzo in colonia della Cisgiordania
- Un razzo sparato sparato dalle Brigate al Qassam, il braccio armato di Hamas, è caduto nei pressi dell'insediamento ebraico di Gush Etzion, alla periferia sudovest di Gerusalemme, in Cisgiordania.

16.00 Tre razzi alle porte di Gerusalemme - Tre razzi 'Fajr-5' di fabbricazione iraniana, lanciati dalla Striscia di Gaza, si sono abbattuti al suolo su villaggi situati alle porte di Gerusalemme, dove da pochi istanti erano risuonate le sirene dell'allarme anti-aereo per la prima volta dalla Guerra del Golfo del 1991. Lo ha annunciato il canale 10 della televisione israeliana. Qualche ora prima un razzo identico era finito in mare davanti a Tel Aviv.

15.47 Brigate Izzeddin al Qassam: "Abbattuto caccia israeliano" - Le brigate Izzeddin al Qassam di Gaza affermano di aver abbattuto un caccia israeliano con un missile terra-aria. I miliziani lo annunciano sul loro account Twitter.

14.55 Il ministro degli Esteri tedesco: Hamas responsabile dell'escalation
- "Le cause di questa escalation sono da attribuire agli attacchi missilistici di Hamas da Gaza, che hanno prodotto considerevoli danni e anche molte vittime sul versante israeliano". Ad affermarlo il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, intervistato dalla radio Deutschlandfunk: "La responsabilità per questo inasprimento del conflitto - ha detto - sono di Hamas".

13.50 Caduto in mare razzo lanciato oggi vero Tel Aviv - Per il secondo giorno consecutivo Tel Aviv è stata raggiunta da un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, 60 chilometri più a sud, ma anche stavolta il Fajr 5 di fabbricazione iraniana è finito in mare. "Riteniiamo che sia caduto di fronte alla spiaggia", ha riferito Micky Rosenfeld, portavoce della Polizia Nazionale. Testimoni oculari hanno dichiarato che il razzo si è
inabissato "a circa 200 metri" dall'ambasciata degli Stati Uniti, che si trova sul lungomare, scatenando il panico tra i bagnanti, abbastanza numerosi malgrado l'autunno avanzato.

13.40 Otto cooperanti italiani a Gaza - "In totale siamo 8 cooperanti italiani. C'è stato un primo tentativo di evacuazione ma è fallito e credo che fino a domani non ci saranno nuovi tentativi". Lo ha affermato all'Ansa una cooperante italiana a Gaza, spiegando che lei e i suoi colleghi al momento sono nel "palazzo di Abu Ghalion, accanto alle residenze del personale internazionale, in una zona possiamo dire più sicura. Ma sentiamo continuamente i rimbombi dei bombardamenti israeliani. Stanotte non abbiamo chiuso occhio".

13.30 Napolitano telefona a Peres: solidarietà e voti di pace -
Il Presidente Napolitano ha avuto stamane una conversazione telefonica con il Presidente dello Stato d'Israele Shimon Peres, per uno scambio di espressioni di solidarietà e voti di pace in un momento particolarmente critico per Israele e per le sue relazioni con i palestinesi.

13.16 A Tel Aviv riaperti i rifugi dopo 21 anni - Il municipio di Tel Aviv annuncia l'apertura dei rifugi pubblici. L'ultima volta che gli abitanti di Tel Aviv erano stati costretti a riparare nei rifugi fu nel 1991, quando la città fu colpita a più riprese da missili iracheni Scud. Il municipio di Tel Aviv consiglia agli abitanti di verificare dove sia il rifugio pubblico più vicino, in particolare a quanti non abbiano nei loro appartamenti stanze dalle pareti rafforzate.

13.05 Morsi: "L'Egitto non lascerà Gaza da sola" -
Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha definito l'offensiva israeliana contro Hamas una "smaccata aggressione contro l'umanità" e ha assicurato che il suo Paese "non lascerà Gaza da sola". Parlando in una moschea del Cairo poco dopo la conclusione della visita-lampo del suo primo ministro Hisham Qandil nella Striscia, Morsi ha avvertito che "l'Egitto di oggi non è l'Egitto di ieri". "E gli arabi di oggi", ha aggiunto nel suo intervento al termine della tradizionale preghiera di mezzogiorno del venerdì festivo, "non sono gli arabi di ieri".

13.00 Terza vittima palestinese oggi nella Striscia di Gaza
- Terza vittima palestinese oggi nella Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti aerei israeliani: secondo fonti ospedaliere locali, un nuovo raid ha colpito Khan Younis, nel settore meridionale dell'enclave, dove si è registrato almeno un morto. In precedenza due persone erano rimaste uccise durante un attacco contro Nazila, nella parte nord del territorio. Il totale dei palestinesi che hanno perso la vita da mercoledì è così salito a 22.

12.45 Missile su Tel Aviv cade in mare - Il missile sparato da Gaza versoTel Aviv "non è caduto sulla terraferma", ma in mare. Di conseguenza non ha provocato vittime né danni. Lo ha riferito la televisione commerciale Canale 10, citando fonti della polizia.  Il municipio di Tel Aviv ha annunciato l'apertura dei rifugi pubblici.

12.33 Suonano le sirene d'allarme a Tel Aviv - Una potente esplosione è risuonata a Tel Aviv dopo che per il secondo giorno consecutivo si erano udite le sirene d'allarme per il possibile lancio di missili.La città è stata raggiunta ieri da un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, caduto in mare senza conseguenze davanti al sobborgo sud-occidentale di Giaffa.

12.00 Merkel: Egitto usi influenza su Hamas per placare violenza -  La cancelliera tedesca Angela Merkel fa appello all'Egitto perché usi la sua influenza su Hamas "per invitare a placare la violenza" in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce della Merkel Georg Streiter a Berlino.

11.05 Ministro degli Esteri tunisino domani a Gaza
- Il ministro degli esteri tunisino Rafiq Abdessalam si recherà domani 17 novembre nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira..

10.03 "Nessun attacco durante la visita di Qandil "-
Le forze armate israeliane non hanno condotto alcun attacco nella Striscia di Gaza da quando vi è entrato il premier egiziano Hisham Kandil. Lo ha detto all'Ansa un portavoce militare israeliano.

10.00 Qandil: "Attacchi su Gaza sono un'aggressione" -Gli attacchi sulla Striscia di Gaza sono un'aggressione. Lo ha detto il premier egiziano, Hisham Qandil, sottolineando che il mondo deve agire per fermare gli attacchi. L'Egitto, ha aggiunto, "non risparmierà alcuno sforzo" per raggiungere una tregua a Gaza.

9.56 Premier Egitto: raid di Israele sono aggressione - Gli attacchi sulla Striscia di Gaza sono un'aggressione. Lo ha detto il premier egiziano, Hisham Kandil, sottolineando che il mondo deve agire per fermare gli attacchi.

9.41 Grossman: due popoli prigionieri della violenza - Penso che Israele debba proporre un cessate-il-fuoco unilaterale di 48 ore, non rispondere ad alcuna provocazione di Hamas, anche se Hamas continuasse a lanciare altre centinaia di missili" per dare la possibilità "a coloro che hanno un'influenza su Hamas, come il nuvo regime egiziano, di fare opera di mediazione e arrivare alla calma". Lo dice, intervistato da Repubblica, lo scrittore israeliano David Grossman secondo il quale la situazione dei rapporti tra Israele e Hamas "è quella di una sfera ermeticamente chiusa in cui domina la logica distorta della guerra e dell'odio".

9.39 Due palestinesi uccisi in un raid israeliano - Due palestinesi sono rimasti uccisi nel raid israeliano lanciato nella zona di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche. La loro identità è per il momento sconosciuta.

9.35 Razzo di Hamas colpisce jeep di giornalisti israeliani - Un razzo anticarro sparato da Gaza ha centrato una jeep utilizzata da giornalisti israeliani mentre si trovava a ridosso della Striscia di Gaza, fra i kibbutz israeliani di Kissufim e Beeri. Il veicolo è stato distrutto, ma non si segnalano vittime. In precedenza, da Gaza una milizia locale aveva annunciato di aver distrutto una jeep dell'esercito israeliano.

9.28 Appello saudita alla calma - Il re saudita Abdallah ha lanciato un appello per far prevalere "la saggezza e la ragione" durante una conversazione telefonica con il presidente egiziano Mohamed Morsi sulla situazione a Gaza.

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