Usa, Obama pensa alla nuova squadra. Hillary Clinton lascia

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A poche ore dalla rielezione alla Casa Bianca è già cominciato il toto-nomi intorno al governo. Ormai certo l’addio del segretario di Stato, al suo posto spuntano i nomi di John Kerry e Susan Rice. Cambio anche al Tesoro e alla Fed

Il senatore John Kerry o l'ambasciatrice all'Onu Susan Rice alla testa della diplomazia Usa, al posto di Hillary Clinton. Un nuovo segretario al Tesoro, forse anche un nuovo numero uno della Fed.
A meno di 24 ore dall'elezione di Barack Obama
, il toto-nomi per la composizione della squadra di governo è cominciato. Ormai certo l’addio del segretario di Stato: la  portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, lo ha confermato nelle ultime ore: "Non penso che i piani di Hillary Clinton siano cambiati" ha detto, sottolineando la volontà dell'ex First Lady di "tornare alla vita civile”.
Confermato il vicepresidente Joe Biden, lascerà invece anche l’attuale segretario di Stato, Timothy Geithner.
L'elezione di Obama limita però i timori sul successore del presidente della Fed, Ben Bernanke, in scadenza nel gennaio 2014. Uno dei papabili sostituti dell'attuale numero uno della Fed potrebbe essere Lawrence Summers, segretario al Tesoro sotto Bill Clinton e direttore del National Economic Council di Obama.

Per il posto di Geithner la lista dei papabili include, invece, l'amministratore delegato di BlackRock, Lawrence Fink, il presidente di Evercore Partners, Roger Altman, e il numero uno di American Express, Kenneth Chenault.
In corsa potrebbero anche esserci Jacob Lew, il capo dello staff della Casa Bianca, il sottosegretario al Tesoro per gli Affari Internazionali, Lael Brainard, e Dan Doctoroff, amministratore delegato di Bloomberg. Improbabile invece la scelta dell'amministratore di JPMorgan, Jamie Dimon, dopo le maxi-perdite del gruppo, o del chief operating officer di Facebook, Sheryl Sandberg, dopo il flop dell'ipo.

La rosa di Obama per la successione di Hillary Clinton include Susan Rice, intima amica di Obama e oggi ambasciatrice Usa all'Onu, e John Kerry, potente presidente della Commissione Esteri del Senato e “preparatore” di Barack nei dibattiti. A favore di Kerry gioca il fatto che alla Convention di Charlotte il suo intervento è stato considerato uno dei migliori discorsi di politica estera dell'anno. Leon Panetta dovrebbe invece restare al Pentagono, mentre per il dopo Eric Holder al Dipartimento della giustizia si ipotizza il governatore del Massachusetts, Deval Patrick. In uscita anche David Plouffe, consigliere particolare di Barack: verrebbe sostituito dall'ex capo dello staff di Joe Biden, Ron Klain.

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