Elezioni Usa, guida 2.0 alla notte dei risultati

"Ho votato" è lo status più condiviso sui social network
1' di lettura

Milioni di cittadini condividono su Facebook lo status: "Ho votato". Negli stati 'swing', il verdetto dei social network sembra favorire Obama. Molte le contestazioni, a cominciare da un video condiviso su YouTube diventato subito virale

Voto, dunque condivido su Facebook - Così deve pensarla almeno il 22% dei cittadini statunitensi che si sono recati alle urne nel SuperTuesday. Secondo un sondaggio di Pew Research Center, più di un elettore su cinque pubblica sui social network un aggiornamento sulle proprie preferenze di voto. Soprattutto su Facebook, dove è stato predisposto un particolare badge per i cittadini statunitensi che hanno votato. Il social network di Mark Zuckerberg ha anche realizzato una mappa interattiva, aggiornata in tempo reale, con gli elettori divisi per località e ora di punta del voto. Dalle analisi effettuate dalla CNN, le parole più utilizzate dagli elettori Facebook sono: 1) Ho votato; 2) Obama; 3) Election Day; 4) Romney. A partire da dati dei check-in su Foursquare, è stata invece realizzata la mappa "I voted" che visualizza tutti gli elettori 2.0 che si sono recati al seggio e hanno sbloccato il badge apposito creato dal social network di geolocalizzazione.

Instaelections illegali?
- Fa invece molto discutere l'uso intensivo che molti cittadini stanno facendo di Instagram per fotografare la propria preferenza di voto al seggio. La pratica è molto diffusa, come conferma la pagina Electiongrams predisposta da NBC, che aggrega tutte le immagini pubblicate sulla popolare applicazione di foto-sharing con hashtag relativo alle elezioni. Ma, come ricordano diverse testate statunitensi, potrebbe trattarsi di un illecito, dal momento che molti stati la vietano esplicitamente per contrastare la compravendita dei voti.

YouTube Live (e presunti brogli elettorali)
- All'interno della sua pagina speciale "Elections" (a cui si accede anche attraverso il doodle che permette di trovare all'istante il seggio dove andare a votare), Google ha anche predisposto una diretta live no-stop su YouTube, con lo streaming in diretta di ben dieci canali Tv: si va da Al Jazeera al Wall Street Journal, passando per il New York Times e ABC. Ma il video che sta facendo il giro di YouTube in questo momento è quello pubblicato da un utente anonimo (alla sua prima condivisione) che dice di essere uno sviluppatore informatico della Pennsylvania: dopo aver espresso la propria preferenza per Obama alla macchina elettronica, il voto è stato registrato a favore di Romney.


MSNBC ha confermato, poi, che, proprio dopo la segnalazione del video, in Pennsylvania una macchina elettronica sarebbe stata ritirata per effettuare alcuni test e ricalibrarla.

La mappa dei problemi al seggio - Alcune testate online statunitensi (tra cui Mother Jones e Daily Beast) hanno deciso di unire gli sforzi per raccogliere e verificare il maggior numero possibile di segnalazioni di problemi con il voto. Ne è nata una mappa che, al momento, raccoglie oltre 600 report di malfunzionamento dei seggi, presunte intimidazioni, file infinite, errori di registrazione e problemi relativi all'uragano Sandy.

Il sentiment di Twitter - Se gli elettori fossero solo gli utenti di Twitter, nessuno avrebbe dubbi che a vincere sarebbe senza dubbio Barack Obama. La conferma arriva da uno studio effettuato dall'Internet Institute dell'Università di Oxford. Ma anche dal Twindex predisposto da Twitter nella pagina ufficiale delle elezioni, secondo cui il presidente uscente risulta in assoluto il più citato, anche negli stati cosiddetti 'swing' (guarda la mappa stato per stato di Topsy). Mitt Romney invece si conferma come il più menzionato negli stati che dovrebbe conquistare senza fatica (New Mexico, Virginia, Colorado e Nevada).

CHART: Swing State #Twindex values for 10/16 to 11/4, based on @topsy analysis. twitter.com/gov/status/265…

— Twitter Government (@gov) Novembre 5, 2012
Gli hashtag al momento più popolari sono: #ElectionDay2012, #ivoted, Elections2012

Leggi tutto