Sandy, 98 morti. Obama: davanti uragano siamo solo americani

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Continua a salire il numero delle vittime. Sospese le ricerche del comandante del Bounty. Il Presidente: "Non ci sono repubblicani o democratici di fronte a una tempesta ma solo un Paese unito". Stasera concerto di solidarietà con Springsteen e Sting

Continua ad aggravarsi il bilancio in termini di perdite umane lasciato dal passaggio di Sandy sul Nord-America continentale: il totale dei morti accertati è infatti salito come minimo a 98, di cui uno a Toronto, in Canada. Le altre vittime si sono registrate negli Usa, con il picco negativo nello Stato di New York: 48 coloro che hanno perso la vita, compresi quaranta a New York City, almeno la metà dei quali solo a Staten Island. Seguono il New Jersey con tredici vittime, Maryland e Pennsylvania con undici ciascuno, West Virginia con sei, Connecticut con quattro, Virginia e North Carolina con due. Un ulteriore decesso si è avuto in Massachusetts a causa di un incidente stradale, che non sarebbe peraltro collegato all'emergenza meteo. Al computo vanno inoltre aggiunte le 69 persone uccise nei Caraibi da Sandy quando ancora era un uragano: 54 ad Haiti, undici a Cuba, tre nelle Bahamas e una in Giamaica.
A New York, nella serata del 2 novembre, si terrà il concerto per i fondi alle vittime di Sandy. Tra i big che suoneranno Bruce Springsteen, Sting, Bon Jovi, Billy Joel, Christina Aguilera.

Sospese le ricerche del capitano del Bounty - In North Carolina c'è infine un disperso. Si tratta del capitano del Bounty, la nave a vela costruita per le riprese del celebre film del 1962 'Gli ammutinati del Bounty', con Marlon Brando, che era naufragata il 29 ottobre scorso davanti alle coste a causa dell'uragano Sandy. In quelle ore, la guardia costiera è intervenuta traendo in salvo 14 membri dell'equipaggio della nave e recuperando il corpo di una donna, Claudene Christian, morta nel naufragio. All'appello mancava solo il comandante, Robin Walbridge, di 63 anni. Le ricerche sono andate avanti fino alla serata del 31 ottobre, quando la Guardia Costiera ha reso noto di averle sospese perché ormai le speranze di ritrovarlo sono pressoché nulle. "La decisione di sospendere le ricerche e una operazione di soccorso è una delle più dure da prendere", ha affermato il capitano Doug Cameron, della Guardia costiera della North Carolina.

Obama: "Davanti a un uragano siamo solo americani" - Intanto, è ripartita la campagna elettorale in vista delle elezioni del 6 novembre. "Non ci sono democratici o repubblicani di fronte ad una tempesta, solo americani" ha detto il presidente Barack Obama, nel suo primo discorso elettorale da domenica scorsa, giorno in cui ha sospeso la campagna per l'emergenza dell'uragano Sandy, ha lodato la risposta unita del paese, "perché quando viene colpita da un disastro, vediamo l'America reagire al meglio". Obama, che ha parlato a Green Bay, in Wisconsin, uno degli stati chiave della battaglia elettorale, ha ricevuto una promozione a pieni voti da parte degli americani per come ha risposto all'emergenza Sandy, con otto americani su 10 che sono convinti che abbia fatto  lavoro "eccellente" o "buono". Dal canto suo, Romney, ha ripreso la campagna elettorale con un duro affondo al presidente: "Le politiche dei democratici ci porteranno a una situazione simile a quella dell'Italia" ha detto.

Danni economici tra i 30 e i 50 miliardi di dollari - I danni economici lasciati dal passaggio della super-tempesta Sandy sul Nord-America continentale sono stimati tra i 30 e i 50 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che è quasi il doppio superiore delle precedenti previsioni. Lo rivela il New York Times, citando le stime di Eqecat, società specializzata nel rintracciare uragani e analizzare i danni che possono causare. Eqecat nota che circa il 34% del totale delle perdite economiche sarebbero concentrate a New York, il 30% nel New Jersey, il 20% in Pennsylvania e il 16% in altri stati.


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